venerdì 8 agosto 2008

Olimpiadi... emozioni... politica e TESTIMONIANZA

Perché non spegniamo noi la televisione?

Domani la Cina accenderà la fiaccola olimpica dopo aver nascosto morti e deportati sotto il tappeto e nessuno ci può fare niente.
I cinesi in Tibet hanno continuato a fare pulizia col sorriso sulle labbra.
La realtà è questa: dai balconi davanti casa sono da tempo sparite le ultime ( inutili e sbiadite) bandiere della pace che sventolavano tristemente e non erano certo lì per ricordare i martiri della repressione postmaoista.

Non possono nulla i politici del mondo presenti in massa per evitare crisi internazionali.
Non possono nulla gli imprenditori che hanno bisogno di nuovi mercati per superare la recessione.
Non possono nulla gli sportivi ai quali non si può chiedere di fare ciò per cui non si sono allenati !!

Però questo non deve far dimenticare quello che succede: solo ieri a Pechino sono stati arrestati 4 stranieri perché manifestavano per la libertà in Tibet, mentre in un lontano villaggio del sud la protesta contro un cementificio inquinante è finita con 107 persone in galera. Sparite loro, il cemento non inquina più.

C’erano una volta le manifestazioni “Tibet Libero” che faceva glamour e tirava su la coscienza…

Oggi siamo in emergenza continua, caldo, freddo, inflazione, benzina, pane, pasta e carciofini …ma tutti potremmo fare un gesto:

domani dalle 2 alle 4 del pomeriggio, mentre il regime celebrerà la sua gloria, spegniamo la tv, oscuriamo la cerimonia d’apertura, l’unico momento non sportivo dell’Olimpiade.
In Tibet non staranno meglio, ma forse l’auditel dirà che qualcuno in meno c’è stato, e sarà una piccola sconfitta per quel regime, mentre noi ci potremo dire un pochino più vivi ...