martedì 2 dicembre 2008
Il Mondo Va avanti..
In India dove le disparità sono sempre state evidenti il terrorismo internazionale ha colpito duramente ed ha spiazzato tutti.
Il prossimo Presidente USA ha presentato la squafra di Governo.. il G8 forse diventerà G8 + 2 o 4 o 6???
La recessione ormai IMPERA nel Mondo Occidentale e la crisi finanziaria ( economia VIRTUALE ) ha coinvolto l'Economia REALE... quella delle nostre tasche.
E in Italia, questo giardino d'Infanzia, si discute della Carta della Povertà ( misura anticrisi ) che serviranno a creare un serbatoio di voti formato da tre classi di beneficiari, quei pochi ( poveri o aventi bisogno ) pochi tra molti, che riceveranno la CARTA i negozianti convenzionati che avranno il diritto di sconto, ma molto più felici COLORO che Gestiranno le carte e il movimento di danaro.
Scontentando tutti gli altri.
E in più l'ennesimo conflitto di Interessi tra la pay TV e Mediaset.... ma chi c... se la guarda ancora la TV.. ma VOI ci credete... leggete un BUON libro della Biblioteca che spendete meglio il Vs. tempo.
mercoledì 26 novembre 2008
Dove stiamo andando.... Vi seguiamo.. ma Voi dove andate ???
Oggi 23 novembre altre tre banche regionali Usa si sono aggiunte alla lunga lista delle banche fallite.
Si tratta della The Community Bank, in Georgia, della Downing Savings & Loan, in California, e della PFF Bank and Trust, sempre in California.
Ormai si tratta della ventitreesima banca regionale fallita nel 2008. Pensare che nel 2002 le banche fallite furono dodici. Per fare un paragone, dal 2000 al 2002 l'indice SP500 ci mise 30 mesi per calare da 1600 a 800 punti, ora ci ha messo dodici mesi (da ottobre 2007 a ottobre 2008), per una discesa della stessa ampiezza, ma il numero di banche fallite è quasi raddoppiato.
I «salvataggi» della FED e del Tesoro falliscono continuamente: Citi aveva ricevuto già 25 miliardi di dollari; gliene hanno dovuti dare altri 20, e garantire a nome dello stato 306 miliardi di «attivi tossici» nella pancia di Citi.
Citibank è il terzo detentore mondiale di derivati: ne ha per 30 mila miliardi di dollari (30 trilioni nominali, oltre il doppio del PIL americano); il suo fallimento avrebbe causato perdite dirette sui derivati per 400 miliardi, e indirette per 1500.
A portare Citi al fallimento sono gli speculatori che usano i Credit Default Swaps, ossia scommettono sul suo fallimento, e con ciò auto-realizzano la profezia. Il Governo avrebbe dovuto rescindere tutti i CDS detenuti o puntati contro Citi, magari compensando i giocatori con una modesta cifra nominale. Sarebbe costato anche meno, e avrebbe dato un segnale forte: il casinò è chiuso.
Ma l’ideologia vieta a Bernanke e Paulson anche il solo pensiero di questa misura.
Il loro pensiero è salvare il sistema, non riformarlo.
Bloomberg segnala: lo Stato si impegna a prestare oltre 7400 miliardi di dollari per soccorrere il sistema finanziario, calcolando i 2,8 trilioni già risucchiati dalla istituzioni finanziarie e gli impegni che la FED prende giorno per giorno:
«La settimana scorsa la FED ha prestato 1900 volte la media dei tre anni precedenti la crisi».
Persino Bloomberg si indigna: quei 7400 miliardi sono la metà del PIL, sono 9 volte ciò che gli USA hanno spesso finora nelle guerre in Iraq e Afghanistan, sono 24 mila dollari messi a carico di ogni uomo, donna e bambino in America. Perchè la FED paga a nome dei contribuenti americani; ma come farà il prelievo fiscale ad aumentare?
Il peggio, dal punto di vista etico e politico, è che dei 7,4 trilioni che la FED sta già spendendo, solo i 700 miliardi voluti da Paulson per il primo salvataggio (fallito) hanno l’approvazione del Congresso: ogni finzione di democrazia è brutalmente accantonata, il potere si rivela in mano ad un golpe plutocratico - e per giunta incompetente.
«Possono fallire le banche centrali?», si domanda il Financial Times (1), con una ovvia allusione a quel che fanno gli incompetenti della FED, ma anche agli incompetenti della Banca Centrale Europea.
Le banche centrali stanno comprando tanti debiti marci dagli speculatori, che mettono a rischio la loro solvibilità. Se una banca centrale non ha più capitale sufficiente, da quale istituzione può essere ricapitalizzata? Il prestatore di ultima istanza ha un prestatore di ultima istanza a cui ricorrere?
La domanda ha un tono pseudo-religioso: c’è un Dio sopra Dio?
«La FED ha finito le munizioni», titola il Wall Street Journal, e l’articolo relativo dice verità aspre e mai prima udite da quel tempio del liberismo monetarista (2).
L’immobiliare americano ha perso finora 4 mila miliardi, il mercato azionario ne ha distrutto 9 mila (confrontate questa cifra 13 mila miliardi di dollari, con l’impegno di 7400 della FED: questa ultima cifra, per quanto mostrtuosa e impagabile, è solo la metà della ricchezza già persa). E’ evidente, dice il WSJ, che siamo «in un classico crollo da deflazione del debito, con prezzi calanti, mercati del credito congelati e attivi che si deprezzano» alla velocità della luce.
La fallimentare risposta contro questa devastazione, dice aspro il giornale finanziario, «smentisce la sapienza convenzionale degli economisti, anzi delle banche centrali: la fede che è impossibile avere una deflazione in un sistema basato sulla moneta creata dal nulla ». Basta stampare moneta, e i prezzi risalgono.
Questa falsa idea, rincara il Wall Street Journal, viene «dalla interpretazione semplicistica della Grande Depressione fornita dal monetarista Milton Friedman e insegnata a generazioni di studenti di economia da allora. Questa interpretazione sosteneva che la Grande Depressione sarebbe stata evitata se la Federal Reserve avesse stampato più attivamente moneta. Ma l’esperienza del Giappone negli anni ’90, deflazione persistente che non rispondeva al tassi d’interesse zero, doveva insegnarci che non c’è una via facile per uscire da una deflazione con l’inflazione».
Il fatto è, spiega (adesso) il giornale, è che la FED può aumentare la fornitura di moneta, ma «non può controllare la velocità della circolazione monetaria».
Le cartolarizzazioni sono ridotte a zero, il che ha frenato potentemente la circolazione; nessuno compra più obbligazioni basate sui debiti vari (mutui, rate per le auto, carte di credito), nessuno ne emette più.
La FED ha pompato centinaia di miliardi di dollari nelle banche, ma queste non hanno interesse ad altri prestiti (nè i clienti a chiedere altri prestiti), e con quella fiat money a fiumi non fanno che «finanziare le posizioni esistenti».
E ancora: «il monetarista Bernanke ha sempre attribuito la recessione giapponese agli errori della Bank of Japan; ma ora si accorge che le ginnastiche monetarie non sono così efficaci come voleva credere».
Il Wall Street Journal arriva a citare con onore Irving Fisher, il vero, grande economista dimenticato, che negli anni ’30 aveva proposto l’abolizione del credito frazionale, la riserva obbligatoria alle banche del 100 %, perchè «l’eccesso di investimenti e l’eccesso di speculazione diventano gravissimi, se vengono fatte con denaro preso a prestito».
Da quanti anni il Wall Street Journal non citava Fisher?
Oggi invece dichiara «semplicista» il monetarismo assoluto di Milton Friedman: ma a Friedman è stato dato il Nobel, tutta l’economia speculativa è basata sui suoi libri sacri, ogni critica al sistema veniva respinta dal Wall Street Journal con ampie citazioni di Friedman.
Bernanke ha portato i tassi a termine vicini allo zero; la sua prossima mossa, che ha annunciato in discorsi del 2003, sarà di abbassare i tassi a lungo, «in pratica la FED comprerà i Buoni del Tesoro a lungo termine», dice il Wall Street Journal.
Ed ecco la sua conclusione: con ciò, Benanke otterrà «che la crisi attuale in Occidente finirà per screditare il monetarismo meccanicista, e con esso il sistema della moneta ex-nihilo in generale, in quanto lo standard del dollaro di carta (senza copertura), messo in atto da Nixon quando si staccò dal tallone aureo nel 1971, finalmente si disintegrerà.
La svolta avverrà in questo modo: i creditori esteri rifiuteranno il dollaro e si rifugeranno nell’oro.
Questo infine porterà all’ammissione, a livello globale, della necessità di un sistema finanziario molto più disciplinato; un sistema in cui l’oro, questa «reliquia barbarica» spregiata dai più moderni banchieri centrali, avrà di sicuro una parte».
Mai, sul giornale dei banchieri e degli speculatori, si è letta una simile rivalutazione dell’oro, e un simile disprezzo per la moneta ex-nihilo. E’ come se il Papa, dal balcone fatale, confessasse pubblicamente che il vero dio è Osiride, e che il culto autentico e la preghiera vanno resi al Bue Api (Vitello d’Oro).
Eppure, bisogna ammirare la rapidità con cui i più fedeli al dogma anglo-americano sono i più pronti a rovesciare gli idoli…
Il governo britannico taglia l’IVA in modo decisivo, dal 17,5 al 15 %: ciò si tradurrà in un immediato calo dei prezzi e in un alleviamento subitaneo per le imprese, ossia per l’economia reale; e siccome il taglio è temporaneo, la prospettiva di un rialzo futuro incita gli individui a comprare ora quei beni che presto rincareranno (siano auto o frigoriferi o mobili), e le imprese a investire al più presto in beni capitali (impianti, macchine utensili, materie prime).
E’ una vera e decisiva misura anti-inflazione: oltretutto benefica per la parte povera della popolazione, su cui le tasse indirette pesano proporzionalmente di più. E l’erario non ci perde - o non perde più di quel che la caduta dell’economia reale non gli farebbe perdere in mancati introiti fiscali da crisi, comunque.
Ad esitare vilmente sono gli ultimi arrivati nella fede liberista, la ex-agente della Stasi Angela Merkel, il parvenu Sarkozy.
E l’Italia? Taglia l’IVA, forse, dell’1%. La mezza misura, inutile, dei cacasottto. Ma hanno paura di non aver abbastanza denaro per pagare gli stipendi delle Caste.
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1) William Buiter, «Can central banks go broke?», Financial Times, 16 novembre 2008.
2) Christopher Woods, «The Fed is out of ammunitionas, Wall Street Journal, 24 novembre 2008.
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Ma mentre si “festeggia” il salvataggio della Citibank….ci sono cose che non ci vengono dette, ad es.:
Islanda. Reuters, 22 novembre 2008- Migliaia di islandesi - ligi alle autorità - hanno dimostrato per le strade di Reykjavik reclamando le dimissioni del primo ministro Geir Haarde e del governatore della Banca Centrale David Oddsson, ritenuti colpevoli del disastro finanziario del Paese. Le manifestazioni avvengono da giorni, con scontri con la polizia. La folla ha eletto come capo un noto cantante-trovatore islandese, Hordur Torfason; un Beppe Grillo più deciso e capace, Torfason ha annunciato che le dimostrazioni continueranno finchè il governo non se ne andrà.
Un giovanotto s’è arrampicato sul palazzo di Althing (dove il presidente si affaccia per l’annuale giornata nazionale) e vi ha apposto un cartello: «Islanda in Vendita, 2,1 miliardi di dollari».
E’ la cifra che il Paese riceve come prestito d’emergenza dal Fondo Monetario. Altri 2-300 manifestanti hanno assaltato la centrale di polizia per tentare di liberare con la forza uno dei manifestanti, che era stato fermato. Hanno spaccato finestre, la polizia, in assetto di guerriglia urbana, ha usato i gas. Alla fine l’arrestato è stato rilasciato dietro pagamento di una multa. Tutti i prezzi sono aumentati di colpo del 30%, i disoccupati aumentano di giorno in giorno. Come si sa, la rovina del Paese è dovuta alle tre banche principali, Kaupthing, Landsbankki e Glitnir, che si sono esposte enormemente all’estero, per cifre superiori al PIL del piccolo Stato. Gudrun Jonsdottir, 36 anni, impiegata: «Ne ho le scatole piene di tutto questo. Non mi fido del governo, non mi fido delle banche, men che meno dei partiti. E non mi fido del Fondo Monetario. Questo era un bel Paese, e loro l’hanno rovinato»
Svizzera. BBCE News, 22 novembre 2008 -Raccolte in un lampo centomila firme per un referendum popolare contro i banchieri: basta con le liquidazioni d’oro dei dirigenti, i loro stipendi saranno sotto controllo pubblico, i «bonus» che intascano dovranno essere in rapporto ai risultati raggiunti. Quest’ultima proposta del referendum ha di mira Marcel Ospen, il capo supremo della UBS, e i suoi direttori. La UBS controlla il 25% del mercato interno, o meglio lo controllava; ora i depositanti hanno ritirato dalla banca l’equivalente di 100 miliardi di euro di depositi (incredibile, ma la cifra viene dalla BBC), mettendoli nelle piccola banche locali (che attualmente prosperano).
Il «salvataggio» delle banche, deciso dallo Stato con uno stanziamento di 60 miliardi di euro, ha fatto infuriare ulteriormente gli svizzeri.
Cina. Causa la riduzione netta delle esportazioni, 62 mila aziende hanno chiuso in poche settimane. Spesso senza preavviso - i padroni semplicemente scompaiono con la cassa - e lasciando i lavoratori con mesi di paghe arretrate.
Il fenomeno colpisce in modo concentrato il Guangdong, centro del miracolo economico cinese, dove migliaia di fabbrichette producono scarpe, giocattoli, gadget di ogni genere.
Per esempio, un operaio di nome Wang, ora disoccupato, reclama dalla sua ditta (Weixu) due mesi di paga arretrata, pari a 440 dollari. Lui e i suoi colleghi sono scesi sulla strada, affrontando la polizia. Le autorità locali, su pressione di Pechino, provvedono direttamente al pagamento degli arretrati nel tentativo di calmare le proteste.
Stati Uniti. Los Angeles Times, 23 novembre 2008.
A Bogalusa, una bidonville di bianchi poveri in Louisiana, un tempo chiamata «la capitale del Ku Klux Klan», la polizia ha segnalato almeno 200 incidenti di tipo razziale da quando è stato eletto Barack Obama.
Gli incidenti comprendono: croci in fiamme nei giardini di coppie miste, minacce di morte ad abitanti (di colore e no) che avevano esposto davanti a casa manifesti pro-Obama, graffiti razzisti, comparsa di cappi appesi agli alberi davanti a case di gente di colore. Una donna che era membro del Klan ma poi ne era voluta uscire è stata crivellata da ignoti. A Bogalusa, dove il 40% degli abitanti è nero, si ritiene che esista almeno un «capitolo» del Klan, fino ad ieri apparentemente in sonno.
Dimitri Orlov, («The five stages of collapse», Energy Bulletin, 11 novembre 2008.)un ingegnere russo che vive negli Stati Uniti, ha stilato una scala del collasso in cinque stadi, basandosi sulla sua esperienza, vissuta nel crollo del regime sovietico e successivamente nel periodo di inflazione e truffe finanziarie dell’era Eltsin.
E’ istruttivo elencare la scala:
1 - Collasso finanziario
2 - Collasso commerciale
3 - Collasso politico
4 - Collasso sociale
5 - Collasso culturale
«Ogni stadio comporta la perdita di fede o di fiducia in qualche importante istituzione o elemento dello status quo», dice Orlov. «Gli effetti fisici misurabili possono essere lenti, ma il rovesciamento psicologico è rapidissimo».
In Russia negli anni ’90, il collasso finanziario fu, per milioni di persone, il passaggio repentino da un prima a un dopo.
Prima Dopo
Pensioni sicure Carità pubblica
Valore della casa Senzatetto, occupazioni abusive
Investimenti pochi copechi
Risparmi liquidi iper-inflazione
Transazioni a credito transazioni in contanti, baratto
Indipendenza finanziaria interdipendenza fisica
In questa fase, si presume che lo Stato regga e organizzi qualche tipo di sostegno di emergenza; un periodo di semi-stabilità prima dell’avvento degli stati ulteriori.
Qui, scrive Orlov, l’esperienza mi ha insegnato che è bene approfittare di questa fase per «aggiustare certi aspetti importanti della nostra vita», specie «nelle relazioni con gli altri».
La normalità finanziaria, spiega, è come un sistema di barriere; il mio conto in banca è separato dal tuo conto in banca; tu ed io possiamo vivere senza preoccuparci troppo l’uno dell’altro; possiamo crederci «giocatori economici indipendenti in una campo di gioco livellato».
Ma quando le barriere diventano irrilevanti perchè non c’è più niente dietro, «diventiamo un peso gli uni per gli altri, in un modo così immediato da rappresentare un trauma per molti. L’indegnità di questa interdipendenza fisica avrà un costo umano inatteso, specie in un Paese educato al mito dell’individualismo».
Collasso commerciale
Quando le merci necessarie diventano scarse o i negozi non vengono riforniti, immediatamente si notano fenomeni di accaparramento, e in conseguenza, di saccheggio. Si forma in un istante un grande mercato nero per le cose di prima necessità, dallo shampoo alle fiale di insulina. Forti rincari da profittatori. Se esiste ancora un’organizzazione statale, attuerà un controllo dei prezzi ed anche razionamenti, il che sarà vissuto come una benedizione.
«Se prima del collasso commerciale il problema è avere abbastanza denaro per permettersi i generi necessari, dopo il problema è convincere quelli che hanno i generi di prima necessità a cederli per denaro; molti vorranno essere pagati in qualcosa di più valido che il liquido…oro? Oppure i clienti dovranno offrire un servizio; e siccome i più hanno poco o nulla da offrire a parte il loro denaro senza valore, ammesso ne abbiano ancora, i fornitori di beni e di servizi si astengono. Scompare il mercato libero e aperto, sostituto da un mercato che non è aperto nè libero. I beni ancora disponibili non sono offerti a tutti, ma solo ad alcuni e in certi periodi. La ricchezza che esiste ancora è nascosta, perchè esibirla aumenta il rischio».
Anche qui, un prima e un dopo.
Prima Dopo
Scarso il denaro Scarsi i prodotti
Economia di servizi Economia di auto-servizi
Shopping Center Mercatini dell’usato, delle pulci
Supermercati Bancarelle dei contadini
Culto delle novità Riparazione degli oggetti
Prodotti importati Surrogati nazionali
«Se prima del collasso commerciale il problema è avere abbastanza denaro per permettersi i generi necessari, dopo il problema è convincere quelli che hanno i generi di prima necessità a cederli per denaro; molti vorranno essere pagati in qualcosa di più valido che il liquido. I clienti devono offrire un servizio; e siccome i più hanno poco o nulla da offrire a parte il loro denaro senza valore, ammesso ne abbiano ancora, i fornitori di beni e di servizi si astengono. Scompare il mercato libero e aperto, sostituto da un mercato che non è aperto nè libero. I beni ancora disponibili non sono offerti a tutti, ma solo ad alcuni e in certi periodi. La ricchezza che esiste ancora è nascosta, perchè esibirla aumenta il rischio».
Collasso politico
Prima Dopo
Diritti acquisiti Promesse non tenute
Servizi comunali Favoritismi locali
Tasse e bilanci Mazzette, concussione
Ordine pubblico Ronde militari o vigilantes
Rimozione spazzatura Cumuli di spazzatura
Ponti e strade Buche, interruzioni e deviazioni
«Può essere difficile prendere coscienza del collasso politico perchè i politici sono bravi a mantenere l’apparenza e la pretesa di autorità anche quando essa vacilla», dice Orlov.
Un segno sinistro, che lui ha visto in Russia, è «il momento in cui i politici regionali cominciano a sfidare apertamente il governo centrale». Ad esempio il governatore della regione di Primorye, nell’estremo oriente russo, accaparrò il carbone delle miniere locali e stabilì una politica estera sua indipendente verso la Cina, «senza che Mosca fosse capace di frenarlo»; la Cecenia che si dichiarò indipendente, con il conseguente bagno di sangue.
Un altro segnale da osservare sono «le incursioni di poteri esteri nella politica interna». In Russia, «consulenti politici stranieri hanno manipolato le elezioni» producendo le rivoluzioni colorate. In Italia, può dire qualcosa il sindaco di Roma che innalza sul Campidoglio la bandiera di Sion avendo a fianco l’ambasciatore di Israele? In USA, i fondi sovrani che comprano pezzi e bocconi dell’economia americana preludono ad una cessione di sovranità: presto avanzeranno richieste politiche per estrarre più valore dai loro investimenti; quando cominceranno a finanziare candidati alle cariche pubbliche, ci si accorgerà che la sovranità è finita altrove.
Peggio: «Il vuoto di potere lasciato dall’autorità legittima collassata tende ad essere riempito automaticamente dal crimine organizzato». In Italia, questo sintomo è sotto i nostri occhi: in Calabria, Sicilia, Campania. In Russia, il potere degli oligarchi con loro squadre di sicari privati, è un più vistoso esempio.
Collasso sociale
L’America, benchè si glorii della sua filantropia, è molto stretta quando si tratta di aiuto ai bisognosi. Le provvidenze sociali sono punitive, basate come sono sull’ideologia che il povero sia tale per colpa sua. Il vuoto di previdenza sociale è colmato dalle organizzazioni caritative private. Più grande il bisogno, più umilianti sono le condizioni imposte ai beneficiari». Inoltre, i benefattori non hanno motivazione di fornire più soccorso in risposta di bisogni crescenti. Al contrario: «Quando il bisogno è grande, costante e crescente, le organizzazioni caritative divengono via via meno adeguate a soddisfarlo».
Sarà bene dunque guardare ad altre opzioni: il ritorno alle società di mutuo soccorso (nacquero negli anni ’30), in cui i bisognosi «non devono cedere la loro dignità e non sono stigmatizzati per la loro condizione».
Se non viene scongiurato il collasso sociale, è quasi inevitabile che si instauri il collasso «culturale».
Quello stadio in cui «si perde la fede nella bontà dell’umanità», dove la gente perde la capacità di «generosità, gentilezza, rispetto, affezione, onestà, ospitalità, compassione, aiuto materiale».
Le rivolte incipienti in Paesi culturalmente obbedienti come l’Islanda e la Svizzera denunciano il crollo della fiducia nell’insieme delle istituzioni, non solo delle banche; resta tuttavia l’idea, nei manifestanti, che «questa era una bella società»; lo stesso esprimono gli azionisti svizzeri in rivolta, quando dicono che i subprime sono «un’invenzione americana», dunque indegna della civiltà elvetica. Resta in essi, dunque, la certezza che la loro «cultura» è migliore, esiste e deve solo essere riaffermata.
Si può dire lo stesso per l’Italia?
Il linguaggio sempre più cinico e violento ammesso in pubblico, le tifoserie teppistiche, i ripetuti pirati della strada drogati che falciano vite e scappano, i graffitari endemici, il linguaggio di Bossi o di Di Pietro, le scene vergognose cui si abbandonano i dipendenti Alitalia senza vergognarsene, tutto questo non rivela uno spaventoso collasso «culturale», addirittura pre-esistente agli altri collassi, finanziario e politico?
Dice Orlov: «Prendiamo l’onestà, ad esempio: la gente la pretende da sè e dagli altri, o giudica accettabile infrangerla per ottenere quel che vuole? La gente trae più motivo di gratificazione nel mostrare quanto ha, o quanto dà?».
Pensiamo all’Italia e proviamo a rispondere, specie riflettendo sul comportamento della cosiddetta «casta», sia essa politica, bancaria, universitaria, giudiziaria, o pubblica in genere. Pensiamo ai politici nazionali che girano con scorta armata sulle auto blù corazzate, ai politici regionali, provinciali, locali,…
La violenza può non essere fisica; ma già abbonda nel nostro mondo occidentale la violenza mentale che consiste, nota Orlov, «nel rifiutare il riconoscimento dell’esistenza dell’altro».
In USA è visibilissimo (ma accade sempre più spesso anche da noi, verso gli stranieri, gli extracomunitari, e non solo) l’atteggiamento dei passanti che evitano il contatto oculare reciproco, credendo così di essere più sicuri. Lo sguardo «vuoto» e indifferente e l’evitamento dello sguardo altrui dà il messaggio: «Non ti riconosco», non esisti. Ciò non rende più sicuri, al contrario….
Orlov non vuole però che la conclusione della sua analisi porti al pessimismo. Al contrario: «Io voglio che la gente sappia che può trovare il modo di condurre una vita serena e significativa anche nel crollo del sistema, comunque condannato».
La condanna non deve implicare l’illusione che si possa fare a meno di ogni potere pubblico: lasciate perdere «i diritti acquisiti», le operazioni militari all’estero, il valore legale del titolo di studio, il teatro a soggetto che passa per «democrazia»; queste sono la cose caduche del politico; ma resta la necessità di servizi essenziali, di essenziali controlli di sicurezza impersonali.
La rivolta deve tendere alla ricostruzione di un «governo», al minimo - in mancanza di meglio - locale.
Là dove le comunità sono socialmente e culturalmente salde, la gente comincerà ad agire per provvedere al necessario senza attendere il permesso ufficiale. Ciò è meno probabile nell’Occidente de-industrializzato e dove il 60% delle persone campano fin troppo bene di «servizi avanzati» di cui, in realtà, si può fare a meno, mentre mancano competenze per sopperire ai bisogni essenziali (solo il 3-5% si dedica all’agricoltura).
Il collasso culturale - il peggiore - è già avvenuto in ampi settori della società post-industriale, dall’«etica» dei miliardari di Wall Street non meno che nei quartieri pericolosi degli spacciatori di crack. Ma ci sono ancora «sacche di cultura intatta qua e là», comunità che hanno imparato dall’avversità a mantenere una coesione sociale, altri che hanno preso deliberata decisione di condurre una vita più semplice e sana. Orlov consiglia di imitare (o importare) certe sub-culture vitali, come quelle che sussistono in certe comunità di immigrati, o tra gli Amish e i mennoniti, quelli che rifiutano la luce elettrica, si spostano con calessi e cavallo, e coltivano il proprio pane con le loro mani….dura eh?
lunedì 17 novembre 2008
Economia ...ma quale economia...
In deflazione, il debito (mutui, carte di credito, prestiti-auto) diventa schiacciante, anche se il denaro è a tasso zero; perchè i redditi scendono, mentre il debito resta fisso, e dunque a tassi reali comunque troppo alti.
Ormai, in USA ma anche in Europa, la deflazione è instaurata.
Già si comincia a vederne il sintomo più sinistro: rallentano gli acquisti di auto e case. Non solo perchè la gente è più povera; anche perchè c’è l’aspettativa che forse, tra sei mesi e un anno, le case e le auto te le tireranno dietro, pur di venderle.
Questo crea il circolo vizioso deflazionista: ritardi gli acquisti in attesa di ribassi; a forza di ribassi, le ditte falliscono perchè non riescono a pagare i «loro» debiti; alla fine anche tu non puoi comprare l’auto nuova al 50% di sconto, perchè sei stato licenziato e non hai più reddito…
…Bernanke, dopo aver studiato tutta la vita come scongiurare la deflazione post-29, giunto alla prova suprema della sua esistenza, per cui si era preparato - ha fatto cilecca. Quanto al ministro del Tesoro Hank Paulson, la sua potenza intellettuale era attestata dal semplice fatto d’essere stato il capo supremo, e strapagato, di Goldman Sachs. Paulson, ha immediatamente stanziato una cifra astronomica, estorcendo ai contribuenti e al Congresso 700 miliardi di dollari. Ma per quale scopo? non salvare l’economia reale (di cui a Goldman Sachs non sanno nulla), bensì le finanziarie speculative (anche noi in Europa). E ha cercato di farlo in modo che le banche e gli speculatori non pagassero alcun prezzo per la crisi che hanno provocato. Anzi.
Con i 700 miliardi, Paulson - o meglio lo Stato americano - ha voluto comprare tutti gli «attivi tossici», ossia tutti i titoli-spazzatura oggi invendibili che le banche hanno, a prezzi superiori alle loro attuali quotazioni (che sono più o meno zero); insomma liberare i bilanci delle banche dai crediti sub-prime ed altri derivati putrefatti, non solo gratis, ma facendo loro anche regali.
Ora però ha rinunciato. Il genio della finanza si rimangia tutto!
Il 12 novembre Paulson ha ammesso che «comprare gli attivi illiquidi connessi ai mutui» non è «il modo più efficace di usare i fondi» che ha estorto. E ha annunciato che ne userà una parte per iniettare capitale nelle banche (ossia: in cambio dei soldi, almeno si farà dare azioni delle banche), per sostenere i prestiti dati agli studenti, ai compratori di auto a rate e alle carte di credito; e per ridurre i pignoramenti, aiutando i padroni di casa col mutuo che non possono pagare, a ristrutturare il mutuo, e restare nelle loro case con rate che possano permettersi.
Un aiuto all’economia reale, finalmente. Ma lo fa con un ritardo fatale, quando ormai le case sequestrate sono una valanga. Al punto che la superbanca Citigroup ha rinunciato a pignorare gli immobili dei suoi debitori insolventi: ciò che otteneva era solo un parco di case vuote, abbandonate al saccheggio e dunque con valore precipitante, su cui per di più doveva pagare le tasse di proprietà.
Della Banca Centrale Europea non è nemmeno il caso di parlare: Trichet si è rivelato anche più torpido e confuso economista dei suoi compari americani; qui non siamo alla stupidità, ma al mongolismo clinico.
A far la cosa giusta subito, senza perdere tempo, è stata la dirigenza cinese. Con lo stanziamento colossale di 600 miliardi di dollari (un sesto del PIL cinese) per il lancio alla grande di infrastrutture come ferrovie e reti elettriche, case a basso prezzo e spese sociali - sanitarie - insomma lo stimolo fiscale keynesiano - ha mostrato più audacia e più intelligenza degli intelligentissimi americani.
Ma è vero che c’è una differenza sostanziale: la Cina i soldi ce li ha! Sono le sue riserve, guadagnate a forza di esportazioni e di lavoro (malpagato) dei suoi cinesi. E invece l’America, se vuole spendere 600 miliardi in un programma keynesiano di spesa pubblica, dove li prende?
Come al solito: a credito dalla Cina. Ossia deve spacciare ai cinesi altri Buoni del Tesoro denominati in dollari.
Fino ad oggi, la Cina ha sempre accettato questi BOT in pagamento delle sue merci, perchè così facendo dava agli americani il denaro per comprare i suoi prodotti. Così ha finanziato e rifinanziato di continuo il consumo americano. Ossia: quando i BOT venivano a scadenza, non pretendeva denaro vero (magari oro), ma si contentava di altri BOT a scadenza più lontana. PERO’ oggi l’americano comprerà meno merci cinesi, e a Pechino lo sanno, e diminuisce perciò la loro propensione a prestare soldi all’america! Loro non fanno come NOI che vogliamo più soldi in tasca gratis (come i 600 $ che Bush a dato ai suoi concittadini) o inventandoci “rottamazioni” bensì conta di creare lavori per i cinesi, costruisce le basi per la prossima fase di sviluppo, per un’economia ancora più forte in futuro. E’ persino simbolica la decisione di puntare sulle ferrovie - disprezzato dalla finanza speculativa - la più trascurata delle infrastrutture (in Italia non meno che in USA), è stata la spina dorsale dello sviluppo europeo e americano di due secoli fa: creò ricchezza che prima non esisteva… E l’America e l’Europa, intanto, dovranno emettere BOT su BOT, sperando che qualcuno li compri. In tempi di credito diffidente e scarso, sarà da vedere chi li compra. Ma diciamolo, conviene comprare ancora titoli dei debiti pubblici occidentali?
Si sa che quegli Stati non li ripagheranno mai veramente, ossia con il flusso di cassa proveniente dagli introiti fiscali. Questi Paesi hanno debiti pubblici colossali (USA come Italia), si stanno impoverendo, la loro popolazione (in Europa) è vecchia, la demografia in ribasso, i giovani sono più ignoranti e quindi meno produttivi e creativi, la de-industrializzazione ha fatto perdere competenze tecniche alla nostra civiltà, sicchè il capitale investito qui rende poco; dietro quei BOT, insomma, non c’è prospettiva di un ritorno del capitale e di frutti solidi, risultato di una creazione di ricchezze reali. Al massimo, l’Occidente li ripagherà stampando moneta, ossia la moneta deprezzata.
E perchè i cinesi dovrebbero comprarli, dovrebbero rifinanziarci all’ infinito?
Non sono mica cretini come ad es.l'ultimo commento dell'ottimo commentatore di Repubblica Giuseppe Turani. Turani immagina che vi sia SOLO un problema di fiducia, ricostituita la quale le borse riprenderanno naturalmente a salire.
"Adesso non c’è nemmeno bisogno di mettere da parte i soldi, ci sono già (hanno provveduto le banche centrali a riempire il mondo di liquidità). Tutto quello che serve per vedere la Borse rinascere è solo un minimo di tranquillità (politica e finanziaria). Poi, la propensione al rischio si riformerà nel giro di una notte o due e torneranno tutti a comprare i titoli, che nel frattempo sono scesi a valori spesso ridicoli e quindi molto convenienti. Anche i più sprovveduti, a quel punto, si sentiranno in grado di poter osare. E la giostra ripartirà."
E tutto questo mentre arrivano le pesanti conferme di un sistema che non riesce a correggere o riformare se stesso. Le conferme sono due.
La prima.
Secondo il Financial Stability Report della Bank of England, le banche centrali hanno emesso in queste settimane 7.000 miliardi di dollari in prestiti, acquisti di titoli e garanzie fornite al settore finanziario.
La seconda.
La fiducia tra le stesse banche non è comunque tornata, come dimostra il fatto che lo scorso 31 ottobre i depositi degli istituti europei presso la Banca centrale europea hanno raggiunto il massimo storico di 280 miliardi di euro. Quindi se i soldi sono li, vuole dire che non li prestano!
Questa sfiducia è del resto giustificata. Il Fondo Monetario Internazionale prevede che le perdite del settore finanziario si aggireranno sui 1’400 miliardi di dollari. Ciò vuol dire che vi sono ancora da scoprire 600 miliardi di dollari di presunti attivi che probabilmente valgono quasi nulla.
Ora ecco la novità.
La American Express, colosso delle carte di credito, ha chiesto al governo Usa un prestito di 3,5 miliardi di euro.
Soluzione vertice: moneta complementare, opere pubbliche, tornare a stampare moneta di proprietà dei cittadini e non della Banca d’Italia che è privata e non solo…
Soluzione base: Investire in un po di terra e coltivare l’orto…per qualche anno…e se proprio abbiamo denaro, ritornare a comprare l’ oro…magari anche il grano perché rincarerà molto.
ALitalia... e gli Oneri Sociali
Son partite le lettere di messa in Cassa INTEGRAZIONE ( a carico nostro )
Non ci sono abbastanza fondi e beni da dismettere per far fronte ai debiti..
Quindi il prestito ponte lo abbiamo risarcito NOI.
Abbiamo versato incosapevolmente 300 Milioni di Euro e non abbiamo Voce in Capitolo.
Questa è l'Italia.
Buffoni
venerdì 14 novembre 2008
Attacco alla VITA e alla Dignità
Due esempi :
- Eluana ( anni e anni di coma )
- Genova 2001 il G8... anni e anni di ingiustizia e caduta della Democrazia
Ma quale Vita , alimentazione artificiale , nessun contatto nessuna espressione nessun interscambio, sofferenza unilaterale da parte dei familiari impotenti davanti al risultato medico e non scientifico di una sopravvivenza nominale e vegetale. ( E qui Il potere ecclesiastico è intervenuto )
Genova2001, il Regime autoritario con la sua macelleria messicana oggi è stato assolto, in sfregio a tutti i codici penali e di procedura, davanti all'evidenza e alle inconfutabili prove, il REGIME ha assolto i mandanti e prescritto gli esecutori.
Gli altri erano li per caso. VERGOGNA.
E qui il potere ecclesiastico non dice nulla.
In Italia culla della Storia , nella già civilissima Europa con ragazzi europei tra i protagonisti è andata in scena la Farsa con LA SUA FARLOCCA SENTENZA.
CHE SCHIFO.
E oggi vain piazza il movimento studentesco L'ONDA... chemolto preoccupata per il suo futuro manifesta.....
E qui il Potere Ecclesiastico non si pronuncia... difende le sue Istituzioni private e sovvenzionate.. ma guardiamo in faccia la realtà.. ma quanto Vi siete discostati da quanti hannorealmente bisogno nel MONDO ???
Che schifo e che vergogna.
giovedì 6 novembre 2008
E il Mondo ride di Noi
" Abbronzato .....
Che schifo, che vergogna...
Megalomane dichiara guerra agli USA così ti levano dai c....
e oltre ai disagi forse ne avremo anche dei benefici.... ??? !!!
Europa Unita.. Vi prego COMMISSARIATECI.
DATECI UN AMMINISTRATORE ESTRANEO AGLI INCIUCI PER FARCI CAMMINARE DI NUOVO.
Altro che cervelli in fuga e immigrazione di feccie e emigrazione di cittadini sfiniti e sviliti e VILIPESI.
Meditate gente meditate.......
Abbronzato.......??? !!!
Giullare di corte che non sei altro.
Comico in Russia ( ora amica tua, una volta comunista ) e oggi sfotti " razzista ignorante che non sei altro " gli USA ( nemici storici della sinistra ) ... che oggi la difendono......
Storico... come gira il MONDO......
Pappa e ciccia e leccaculo.
Indovina chi sei ???
gigi
mercoledì 5 novembre 2008
Il Sogno Americano ha un Nuovo Slancio
Alle circa 6 sempre ora italiana Obama Hussein Barak ha proclamato il suo discorso ....( cercherò il TESTO ) da far studiare sin dalle elementari nel Mondo.
Sono dei SIGNORI.
Speranza in un cambiamento....
gioia per questo fatto nuovo storico ed unico ( un Anglo Afro Americano di colore ) eletto come 44° Presidente degli usa..... e chi lo avrebbe mai detto....
Paura e preoccupazione ... ( finto ) oppure non lo lascino lavorare oppure peggio come JFK ???
Insomma OGGI QUALCOSA DI NUOVO C'E'..... E STIAMO VIVENDO LA STORIA...
GRAZIE GIGI
martedì 4 novembre 2008
Oggi Election Day... in Usa...
Spera in Barak Obama ???
Il Mondo aspetta l'esito di queste ennesime elezioni.. la superpotenza si confronta dall'INTERNO.
L'Italia ( stato unito senza benefici e diritto al voto ) attende.
La Cina, l'India ed i Paesi Arabi e Sud Americani attendono....
Brogli...
Barak e noi burattini... scrivevo quando aveva battuto Hillary... oggi speriamo anche Noi nel CAMBIAMENTO...
Insomma peggio di così ... si può andare ???!!!
Domani avremo le idee più chiare... e poi sapremo quale sarà la NUOVA ROTTA.
lunedì 3 novembre 2008
Maratona ...sia podistica sia elettorale....USA
e domani si vota per la presidenza in USA...
La Ferrari a vinto con Massa ieri ma Hamilton.... si è portato a casa il Titolo....
Barak??? Oggi incarna lapossibilità del cambiamento... non vorrei rimanesse il sangue amaro.... in ( parallelo basso/culturale come quello della Formula 1 )..
Sensazioni.....
Chi vivrà vedrà... ma non con Alitalia volerà ......
Insomma ce n'è sempre tanta di discussione ... o meglio tanti argomenti... ma più che avvertimenti camorristici con gambizzazioni di ragazzini... per droga???, stragi del saBATO SERA PER HALLOWEN.... legge di riforma per l'Università ?.... e tornelli non si parla....
Aspettiamo.....
mercoledì 29 ottobre 2008
Il Senato Approva
Al Ministro Tremonti , Gelmini e Governo in generale.... interessano solo i Conti... i loro CONTI.
Tagli ovunque e sempre più minato il FUTURO.
Veltroni e opposizione inesistente e connivente.....
Andate a nasconderVi.
Solo gli Studenti, svegli attenti e disponibili hanno il coraggio di protestare...
E tutto il resto del popolo ,preso o per le palle o per il culo... non interviene..
Sempre peggio....
giovedì 23 ottobre 2008
Scuola ???
No al Maestro Unico.
No ai Tagli e ai finanziamenti.
Noa alla Scuola Parcheggio.
Si alla Scuola Interattiva.
No alla Scuola d' ELITE.
Insomma Gelmini.... la stai facendo fuori dal vaso...
l'altra Volta la Moratti ci ha provato ed è stata stoppata.... i danni non si contano, ma Lei stà solo peggiorando.
Questo REGIME non ci piace.... mina le sicurezze ed il FUTURO dalla base.
Il conto alla rovescia è iniziato.... gli ELETTORI/CONSUMATORI/CITTADINI non sono mica tutti tonti e accondiscendenti... si stanno SVEGLIANDO.
Attenzione Battaglione... è sciuto pazzo o 'Padrone.
venerdì 17 ottobre 2008
Questo Mondo gira al CONTRARIO
Le Banche al posto di concedere Crediti, stampano moneta e aumentano i debiti..... e lo Stato cosa Fa???
Al posto di aiutare le FAMIGLIE aiuta le Banche......!!!!
Il petrolio aumenta.... la benzina e i trasporti aumentano e il governo cosa fa ???
Incentiva la rottamazione e non le energie alternative.
La SCUOLA primaria fiore all'occhiello nel Mondo ..... la Gelmini ci vuol far retrocedere, con la scusa dei tagli... ma tagliateVi lo stipendio che rubate ( non percepite onestamente ).
I nostri soldati all'Estero in missione di PACE... fan la Guerra.
Alitalia ??? Mah son giorni e giorni che non se ne parla più.... stampa imbavagliata e asservita.
Non è vero che tutto ciò che non si comunica con i MEDIA non accade e chi ci crede da credito al GOVERNO/POTERE che ha tutto l'interesse a mantenerci nell'Ignoranza.
Blog e libertà.
si potrebbe andare avanti per ore......
giovedì 16 ottobre 2008
Siamo tutti soci....
…e la battuta era: se la coop sono io perché non mi danno anche gli utili?
C’è un tizio che va in banca e dice: Prestatemi i soldi per giocare a Las Vegas, ho il 49 % di probabilità di vincere. La banca glieli presta, perchè sa di potersi «assicurare» contro il rischio acquistando un derivato. Cioè va da una Banca finanziaria e propone: mi copri un rischio solo del 2 % (la differenza fra 51, le probabilità che il Tizio/debitore perda al casinò, e 49, le probabilità che vinca). La Banca finanziaria ci sta: chiede un margine di 1,50, perchè a sua volta si riassicura presso una terza Banca finanziaria per il suo inferiore margine di rischio. E così via, di derivato in derivato. Ovviamente, alla base di questo trionfale smercio speculativo c’è uno che gioca al casinò e che, se perde (ha il 51% di probabilità di perdere), perde «tutto», mica solo il 2 %. Alcuni economisti che hanno “ideato” questo tipo di «modello economico», nei decenni scorsi, sono stati anche premi Nobel…. (? ) (riguardatevi come è stampata la Svezia sui 2 €…)
Notiziola sfuggita:
L’Islanda, 320 mila abitanti e con le sue banche esposte per 13 volte il PIL nazionale. L’Islanda ha nazionalizzato le sue banche, sicchè adesso i loro colossali debiti sono a carico dei cittadini islandesi. L’Islanda ha questo debito verso l’estero, in divise straniere; dunque non può stampare la sua moneta per tirarsi fuori dai guai…
Notiziola sfuggita:
In europa si sa solo che Barclays Bank e Royal Bank of Scotland hanno in pancia ciascuna 2,4 trilioni di dollari di CDS: più del PIL britannico.
Notiziola sfuggita:
Tutti zitti i banchieri e i loro correi direttori delle varie Banche Centrali.
Ma dove è finita la grande massa di liquidità emessa dal sistema bancario?
Questa non è certo finita alle industrie o alle famiglie della coop mondiale.
Non sarà finita nei mercati finanziari?? Naaaa… A corroborare questa ipotesi viene un altro dato fornito da una fonte ufficiale e insospettabile, la Bank for International Settlements (BIS).
Notiziola sfuggita:
Dal loro sito web si apprende che, relativamente ai soli derivati OTC (un solo settore tra i tanti dei mercati finanziari, e per di più un settore a forte speculazione, cioè a forte rischio), il nozionale relativo è pari a circa 596 mila miliardi di dollari (dato del dicembre 2007), cioè pari a circa 12 volte il PIL dell'intero pianeta (pari a circa 50 mila miliardi di dollari).
Colpisce in particolare il raffronto con il dato del dicembre 2006 (pari a circa 414 mila miliardi di dollari); un aumento del 44% su base annua! Hanno proprio voluto strafare.
Tale dato sembra quindi indicare che gran parte della liquidità prodotta dalle banche centrali finisce nei mercati finanziari e non nelle tasche di famiglie e imprese.
NOTIZIONA data:
I ministeri del Tesoro euro-americani hanno “benignamente” esteso la “loro” «garanzia illimitata» ad un mare di debiti la cui entità è sconosciuta;
Notiziola/ Morale sfuggita:
Si sa solo che la cifra è astronomica, ma nel frattempo loro maganimità hanno trasferito Il rischio dagli speculatori ai contribuenti; non è scomparso, ha solo cambiato di natura. Quei tizi hanno perso al casinò e adesso tocca a tutti noi pagargli i disastri!! Bello!
Notiziola sfuggita:
in Usa la politica della moneta facile e l’estensione di credito facile anche per i meno solvibili è stata propugnata dai senatori di sinistra, in quanto assertori che la casa fosse un diritto. Esercitarono le loro pressioni sulle due Fannie, i giganti dei mutui immobiliari. Non solo, i Democratici di sinistra, su loro iniziativa, approvarono il CRA
(Comunità Reinvestment Act) una legge che obbligava le banche a fare credito anche a coloro che non ne avevano i requisiti, appunto per garantire il diritto alla casa.
Fra i più tenaci assertori di questa impostazione “liberista” fu un avvocato di Chicago
Divenuto senatore che ha avuto un grosso contributo elettorale dalle due Agenzie di credito, Fannie: il suo nome? Barack Hussein OBAMA!!
E’ la sinistra del tanto peggio tanto meglio?
E poi c’è qualcuno che pensa al complotto? Ma dai!
Notiziola collaterale:
Haider guidava troppo forte, ha perso il controllo ed è morto. Fine!
(strano che sia il terzo austriaco “di destra” che si uccide in pochi anni! Ma dai!
Notizia notizia mai accennata:
L’Unione Europea dov’è stata nel frattempo? Non c’è mai stata!
Se c’era da decidere dei nostri prodotti alimentari con un po’ di OGM allora si che si faceva sentire…ma certe grane ce le dobbiamo risolvere da soli. Meglio così.
Ultima notizia:
Europa scomparsa? Devo smentirmi: è ricomparsa. Ha comminata all’Italia una multa di 176,27 milioni di euro (340 miliardi di lire) per aver sforato del 6 % le «quote latte».
E sua maestà Barroso ha pure ordinato di applicare il patto di Kyoto, che ci costerà un meno 1 o 2 % di PIL, nonostante i tempi di recessione…ci gireremo le Palle eoliche e faremo tanta energia pulita!
lunedì 13 ottobre 2008
Solidità.... Economica..???
La UBS ha attivi (esposizioni) per 5 volte il prodotto interno lordo svizzero (il 484 per cento) la ING per tre volte il PIL olandese (290 per cento), che va aggiunto al 121 per cento della Rabobank olandese. La banca Kaupthing in Islanda ha esposizioni pari a 6 volte il PIL islandese, (nel frattempo lo stato ha dichiarato fallimento! ) ma ha messo in crisi la Gran Bretagna (che lo era già) detiene infatti anche i conti correnti di 150 mila cittadini britannici (L’Islanda ha in tutto 320 mila abitanti!!). Insomma nessun paese da solo può salvare le sue proprie banche, che si sono indebitate per più volte il prodotto nazionale.ED [ dubbio che basti l’intera Unione;
ma il peggio è fare, come la Merkel, il «ciascuno per sè», il salvataggio dell’Hypo, ammesso che riesca, costerà ai contribuenti tedeschi il 4 per cento del loro PIL nazionale e avendo una Deutsche Bank esposta per l’equivalente del PIL nazionale…brutta me la vedo.
Si tenga presente che l’esposizione delle tre più grandi banche americane, tutte nei guai fino al naso, è «solo» il 35 per cento del PIL americano!!!
Quando la maggioranza delle banche ha titoli “tossici”, tutte vogliono vendono i loro attivi, e nessuno glieli compra. E gli «attivi» si rivelano-azioni o immobili - pezzi di carta senza valore, o a valore calante a precipizio. Le vendite innnescano la spirale ribassista che fu tipica del post-1929. Il credito si fa scarso o nullo. Il denaro (lo pseudo-denaro creato dalle banche) diminuisce drasticamente. Aziende falliscono, la disoccupazione cresce. I consumi diminuiscono.
E’ il ciclo della deflazione. Che appare già instaurato: il petrolio è calato, come il rame e il mais; le prime diciannove materie prime sono calate del 10% in una settimana, il più rapido declino dal 1956. Sono calati i prezzi delle case in USA, Spagna, Inghilterra, Irlanda e presto anche da noi. Il prezzo dei trasporti navali di merci, è calato, da maggio, del 75%.
Al contrario dell’inflazione, che favorisce i debitori riducendo il loro debito reale, la deflazione schiaccia i debitori: gli interessi che devono pagare, comunque abbassati, diventano eccessivi, impagabili.
La paralisi dei mercati interbancari (le banche non si fanno più prestiti a vicenda, nemmeno per 24 ore) rivela il panico che domina oggi. Ciascuno si pone senza posa la domanda: quanto vale la firma della mia controparte (il debitore). Dopo, si finisce per chiedersi: quanto valgono davvero l’insieme degli attivi soggiacenti?».
Il collasso delle Borse e la fuga generale dalle banche e dai loro depositi suggerisce che ci si comincia a fare la seconda domanda, anche se gli attori non ne hanno piena coscienza.
Diventa imminente la domanda finale: «Quanto vale il debito americano»? Tutti quei Buoni del Tesoro di cui la cassaforte cinese e quella giapponese sono piene, che ogni Stato detiene come «riserva» sicura, è veramente sicura?
Quando questa domanda si imporrà, allora la crisi di liquidità, o la crisi di insolvenza, saranno superate. Comincia la crisi sistemica, il si salvi chi può.
Per questo bisogna che la FED e la BCE diano denaro non più alle banche ma alle imprese, e subito.
Per poi «riunire un corpo di esperti indipendenti che ridefiniscano il ruolo delle Banche Centrali», e si chiudano quelle private che sono la causa prima della distruzione di ricchezza in atto.
Nazionalizzare le Banche Centrali, farne emettitrici di moneta di Stato, capaci di vietare alle banche la creazione di pseudo-capitale. E subito.
Fine del SIGNORAGGIO…INFORMARSI E DIFFONDERE
http://video.google.it/videoplay?docid=8208628600166597158
I segreti del signoraggio - www.giorgiosimonetti.net:
Cittadini.... o solo " Consumatori ".....
Si dice che "i mercati azionari globali saranno chiusi dopo i meeting di emergenza del G7 e G20 previsti questo weekend e convocati con urgenza dal ministro del Tesoro Usa Hank Paulson".
In USA, la JP Morgan ha perso ancora il 40% in cinque giorni; eppure il suo rapporto fra capitale proprio e «attivi» (debiti) è sopra il 6%. Deutsche Bank è già sotto il 2%.
Le «assicurazioni» contro il suo fallimento (i famosi credit default swaps) sono salite da 80 a 133 punti base - segno che il fallimento viene ritenuto sempre più probabile dalla speculazione - eppure il vice-governatore della Bundesbank sostiene che «La Germania è immune fino ad oggi dalla paura della restrizione del credito».
Nel ’29 fu il fallimento di una banchetta austriaca a innescare la Grande Crisi, oggi è un paesetto: l’Islanda. Le sue banche devono sborsare 11 miliardi di euro da qui al 2009. Tutti i crediti vengono contratti, l’uno dopo l’altro: l’immobiliare, il credito immobiliare alle imprese, il credito al consumo, le carte di credito, le auto a rate, i leveraged buy-out....il mercato delle «commercial papers», con cui le aziende si procurano crediti trimestrali o anche a più breve, per la tesoreria. Queste linee di credito sono chiuse, paralizzate; aziende sanissime possono fallire. La ATT colosso delle telecomunicazioni USA naviga a vista, non riesce a farsi dare denaro...
Si ringrazino i vari Amministratori Delegati, i Grandi Banchieri, i capi di stato, i politicanti, i sindacalisti, i giudici, gli erocrati, dell’irresponsabilità con la quale hanno presieduto al baccanale, all’orgia: quanti miliardi hanno negato ai poveri, quanti alla costruzione di infrastrutture moderne, quanti ai salari dei veri lavoratori, perchè «il bilancio non lo consente», perchè «bisogna restare competitivi» (per i loro emolumenti non mancavano mai). Ora sbattono via fiumi di miliardi per banche che se li tengono tutti, fino all’ultimo, senza alcun beneficio per le collettività, le società, le nazioni…
Notizia: -La FED ha deciso di prestare direttamente alle aziende. La banca centrale diventa il solo e unico sostegno di un sistema ormai morto, che non funziona più.
Se lo deve fare la Fed vuole dire che le banche private di investimento non hanno senso, non lo hanno mai avuto, era solo un modo per “regalare soldi agli amici”, impiegare giovani laureati spocchiosi…distruggere scientemente questa società.
La Fed diventa con moralità socialista pro-capitale, assurdo, senza dottrina, senza motivazione razionale altro che la necessità urgente.
E tutto a carico, alla fine, socialisticamente dei contribuenti.
Ma a questo punto, non sono solo le banche nè i loro attivi tossici a finire nel nulla, scrive Jorion un economista: «sono le monete stesse che rischiano oggi di essere compromesse dalle somme gigantesche mobilitate dagli Stati...è il valore delle divise che viene intaccato dal costo altissimo della disintossicazione dal grande baccanale».
Il che significa: inutile tenere gli euro anche sotto il materasso. Avete risparmiato mille euro? Magari, domani, potete compraci un uovo.
Ma la tragedia americana sta cominciando a stingere, in confronto a quel che accade in Europa. Secondo il Fondo Monetario, le 15 maggiori banche europee avranno bisogno di 700 miliardi di dollari per «rinnovare» (rifinanziare) i loro debiti entro fine anno.
Come faranno?
Già ora, le grandissime banche, le «solidissime» tedesche, emettono obbligazioni per raccogliere denaro, con un tasso disperato: 9% (chiaramente, il taglio di mezzo punto dei tassi primari non serve a nulla).
Non spero che Tremonti salvi dalla crisi, nessuno ce la farà; spero in un ritorno alla vecchia «dottrina dello Stato»: chi è al governo deve essere responsabile della comunità, pronto a pagare, e magari competente. : magari, il guadagno di questa crisi tremenda sarà una nuova serietà? Finalmente, un occuparsi del governare le cose abbandonate a se stesse da tanti anni, le strade coi buchi, le scuole che sfornano analfabeti semi-criminali, le bollette furbescamente rincarate senza motivo, i treni con le cimici per pendolari?
Secondo i dati della stessa Commissione Europea, nell’ultimo quindicennio in Europa, la parte dei salari nel valore aggiunto delle imprese è calato di 12 punti: lavoratori pagati sempre meno, e D’Alema zitto.
In Italia è andata anche peggio, perchè abbiamo il più forte sindacato ex-comunista (ma le teste sono le stesse) e per questo, anche i salari operai più bassi d’Europa: la CGIL non voleva turbare «il mercato» chiedendo paghe adeguate almeno per quei lavoratori che lo meritavano.
In USA hanno incitato l’immigrato messicano da 800 dollari al mese a comprarsi la casa col mutuo: mutuo al 125% sul valore dell’immobile, ossia il messicano che accendeva un mutuo su una casa da 100 mila dollari riceveva anche 25 mila dollari in contanti, subito. E quale messicano non avrebbe accettato? Era ovvio che mai avrebbe pagato le rate del mutuo. Ma alla banca non importava un fico, perchè quel mutuo mica se lo teneva nei libri contabili; lo spezzettava in corandoli, che chiamava «obbligazioni garantite da mutui», e lo rifilava a decine di migliaia di clienti nel mondo. Quando il messicano cessava di pagare, il problema era di quelle decine di migliaia, mica della banca emettitrice.
Ma avete mai sentito D’Alema, Veltroni o Cofferati esprimere una critica a questo sistema? Mai. Nei testi di Marx avrebbero trovato tutti gli argomenti per esprimere la critica, ma hanno taciuto, era un male minore? Ricordiamo tutti la “Lenzuolata” di liberismo del bersagliere Bersani, una gita fuori porta con il cestino per il pic nic!
Un ex comunista che portava il vessillo della libertà del mercato come verità assoluta!
Una contraddizione? No, solito politichese di chi non ha idee vere, per tirare a campare…eppure Marx (e non solo lui) lo aveva predetto:- in un sistema capitalista globale e senza limiti legali, i salari si riducono a livello di sussistenza, perchè la manodopera - una volta trattata come merce - è una merce abbondantissima, la cui offerta supera la domanda.
Nel capitalismo assoluto, (Marx) i lucri del capitale derivano solo da qui: dal fatto che il lavoro è meno retribuito rispetto al capitale prestato. Mai sentito negli ultimi 20 anni, esprimere un parere contrario a questo sistema da D’Alema o Veltroni, o Fassino?, ma stranamente “la globalizzazione” ci dicevano nei talk-show, insieme allo zombie Prodi, è un fatto ineluttabile, la concorrenza senza dazi è un fenomeno naturale…i Cinesi? Una opportunità!! ridevano di Tremonti, un ragioniere vecchio stile, in aria di fascismo!
Che però era da 13 anni che avvertiva se non il mondo, almeno l’Italia, con i suoi libri «Il fantasma della povertà» pubblicato nel ’95 a «La paura e la speranza» del 2007….
Meglio andare sull’Icaro in regata che leggere libri ? o,meglio ancora, la dove si comanda, privatizzare le centrali del latte, gli acquedotti comunali, le utenze pubbliche,i tassisti... Bisogna fare spazio alla grande distribuzione contro le piccole botteghe che sono «inefficienti» Bersani era tutto per la grande distribuzione, perchè aveva le COOP (ex) rosse da favorire.
Nessun ostacolo al capitalismo finale, quello che (come previde non solo Marx) non crea la concorrenza ma la distrugge, perchè crea enormi monopoli privati.
Loro comunisti? Ma se volevano una banca bella grande da far sognare… Era anche facile privatizzare, cioè svendere, aziende-gioiello. Più difficile privatizzare Alitalia, per dire. Ma per i catorci trovarono un trucco. Quello stesso usato per «privatizzare» persino quelli che gli economisti alla Marx chiamavano i monopoli «naturali»: strade, autostrade, ferrovie.
Le autostrade che rendevano, agli «amici» capitalisti di sinistra. I monopoli naturali non lucrosi, trasformati in società per azioni ma - ecco il trucco - con il Tesoro come azionista di maggioranza assoluta. Il che significava: le perdite le ripiana sempre il contribuente italiano. Solo che, ora che le Ferrovie sono private, devono avere un consiglio d’amministrazione: lo riempiamo di nostri compagni trombati alle elezioni, di personale politico da stipendiare, mica vorrete che lo stipendino i partiti. La famose banche d’interesse nazionale, ex IRI, parimenti privatizzate: e riempite di «amici» e clienti.
Il trucco ha avuto tanto successo, che l’hanno ripetuto a tutti i livelli locali:
tutte al solito modo: metà della proprietà al Comune, onde riempirne i posti dirigenziali di trombati di partito, e garantire che a ripianare le perdite sarebbe stato il Comune, ossia i cittadini.
Il vantaggio è duplice: ora «società private», soggette al diritto «privato», queste aziende non sono più tenute a trovarsi i fornitori con concorso pubblico, nè ad alienare i propri beni (pagati dai cittadini) per gara pubblica, nè a limitare le paghe ai loro dirigenti: sono diventati «manager», «consiglieri», «amministratori delegati», da pagare come si usa sul «mercato libero». Anche se sono solo parassiti.
Insomma, con queste pseudo-privatizzazioni, la sinistra - più che la «destra» - ha creato la Casta degli inadempienti pubblici strapagati e impuniti.
Tutta la «politica» di questi anni, fateci caso, è stata solo una fuga dalle responsabilità. L’ideologia del «mercato» e la moda delle privatizzazioni hanno dato la scusa di questa enorme inadempienza.
Le ferrovie non funzionano? Non è più compito dello Stato, ora sono private. I bottegai furbi alzano i prezzi in modo scandaloso? Non riguarda lo Stato, ma la famosa legge «della domanda e dell’offerta». Del resto, «non abbiamo gli strumenti», perchè lo Stato si è rimpicciolito, ha lasciato spazio al «mercato».
Le aziende municipali sono «private», se l’acqua rincara il biglietto dell’autobus pure, rivolgetevi a loro, le società per azioni. Non vorrete mica che i politici si occupino della gestione di aziende, che pensino minuziosamente ai mille problemi dei cittadini; i cittadini sono diventati «il pubblico» (come per la tv), al massimo «i consumatori».
Che scarico di pensieri per i politici. Che pacchia. Quanto tempo libero ben pagato per raccomandare veline, per tramare «alleanze» e sistemare «amici».
Nessuna preoccupazione, tutto divertimento, e un senso di onnipotenza che appaga, eh!
Adesso che non ci sono più prebende e favori da distribuire, ma solo grane da assumersi e da prendere decisioni pericolose per la carriera, su temi difficili e quasi incomprensibili come il «deleverage» e il «credit crunch» per non parlare del bisogno di sapere cosa sono i «credit default swap», nessuno ambisce più al posto di Tremonti, ma non possono fare a meno di reclamare più soldi per la gente, loro che hanno aumentato le tasse per il bene degli italiani(?)
Ma per confronto, guardate Cofferati: l’italocinese che a 60 anni si ritira dalla «politica» perchè ha trovato il grande amore, con cui ha fatto un bambino. E siccome lei - il grande amore - sta a Genova, lui non può fare avanti e indietro da Bologna, deve educare il suo bambino. E tutti a «rispettare la sua scelta», persino ad applaudirla commossi.
La verità evidente è un’altra: che Cofferati, come tutta la sinistra, non ha un progetto da proporre al Paese. Non hanno un’immagine del futuro a cui valga la pena di sacrificare la più piccola cosa, nemmeno obbligare la sposina a trasferirsi da Genova a Bologna. Non c’è più ideologia, non più un programma collettivo a cui dedicare una briciola dei propri comodi. E allora, senza un progetto comune, qualunque sacrificio personale sembra troppo.C’è la ricca pensione di sindacalista-parlamentare-deputato europeo, un bel pacco di milioni sicuri ogni mese. Cofferati, in fondo: come la sinistra, «non ha più niente da fare» e niente da dire. E allora, fa bene ad andarsene, in fondo è onesto.
Dovrebbe farlo anche D’Alema, non ha “diritto” a un paio di pensioncine italoeuroee, e lo yacht? e Veltroni, non s’è comprato l’appartamento con vista su Central Park? Sono stati pagati abbastanza, favoriscano all’uscita, non rompano le balle con le facce di circostanza, mentre qui la gente combatte o impazzisce dietro a un mutuo o alle carte di credito scadute, o al leasing infinito, o magari morirà tentando una rapina improvvisata.
Marx ha anche detto: «Il modo d’esistenza crea la coscienza» cioè : se il tuo modo d’esistenza è da miliardario privilegiato, e nemmeno da ricco imprenditore (che rischia) ma da redditiere e parassita, la tua «coscienza», la tua visione del mondo, sarà quella del parassita. Se vivi da miliardario, o da nobile, non ti metterai mai nei panni del proletario. Mai più. Darai ragione al capitalismo, la tua ideologia sarà quella.
Ma evidentemente ci sono persone che pensano (e votano) possano convivere l’ideologia proletaria e il panfilo, o il cashmirino….le parole sono davvero magiche!
venerdì 10 ottobre 2008
Rotola... rotola...rotola...
Gli eurocrati stanno cercando, sotto sotto, zitti zitti, di allentare
le norme contabili in vigore in Europa: in modo che le banche e le
entità speculative strapiene di «attivi tossici» non siano costrette
a scriverli in bilancio ai valori di mercato; i valori di mercato di queste
schifezze essendo zero, «gli attivi delle banche subirebbero un deprezzamento
brutale con ripercussioni sulla Borsa».
E’ esattamente ciò che stanno facendo Bernanke e Paulson: le lezioni di liberismo di Stato vengono tutte da lì.
...Però sta arrivando con gioia il momento profetizzato dal giovane Padoa Schioppa, quando all’ombra di Delors lanciò la moneta unica: “una crisi asimmetrica, con tali condizioni di disparità tra gli Stati europei, e tali disastri sociali, che i politici dovranno accorrere in ginocchio a consegnare agli eurocrati anche gli ultimi resti di sovranità nazionale, ed affidarla ai burocrati non-eletti.
Loro, poi, creeranno l’Europa «federale», con un bilancio federale e un Tesoro federale.”
Che non risponderà a nessuno, perchè nessuno elettore lo ha votato.
E la «democrazia» che voleva Hitler s’è compiuta.
Nel frattempo il “Piano Paulson” per il salvataggio di Wall Street è stato approvato, finalmente, così si vanta il Congresso - provvidenze e aiuti a Main Street, ossia all’americano comune alle prese con la recessione, il mutuo e il pignoramento della casa.
Cosa c’è nelle 400 pagine? Per esempio:
-l’abolizione di una imposta del 39% sulle frecce di legno per bambini. Certo una industria strategica, che cosi viene liberata da un peso che la soffocava.
-Altri senatori hanno fatto inserire nel Piano Paulson un alleviamento delle accise sul rum di Portorico, una detassazione per i proprietari di piste per go-kart, un’altra per i produttori di «modificazioni in lana» (qualunque cosa sia) e naturalmente, una detassazione per i produttori di Hollywood.
Tutte attività di urgente interesse nazionale. La «democrazia» continua ad occuparsi di clientelismi minimi, di interessi locali .
Naturalmente, la fetta più grossa del saccheggio se la sono accaparrata gli usurai, autori veri e veri beneficiari di questa «democrazia».
Nascosto nelle 400 pagine, c’è un provvedimento cruciale, espresso in termini criptici, che dice in sostanza questo: le banche sono autorizzate ad operare non più con una riserva del 12%, e nemmeno con una riserva del 3%. Ora, la riserva consentita è... 0%. Zero per cento: ossia possono creare pseudo-denaro senza limiti, all’infinito inflazionistico. Senza riserve. Il contrario esatto delle antiche proposte che volevano la riserva al 100%, ossia la fine del credito frazionale.
il signoraggio è il vero problema di cui occuparsi subito
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giovedì 9 ottobre 2008
Sfiducia e penitenza... sfiducia e penitenza...
Sfiducia ... tanta ! Nella Politica , nell'Economia.... verso chi ci dovrebbe rappresentare e pensa solo ai c.... suoi....!
Sfiducia nelle istituzioni che tamponano con l'esercito gravi carenze di APPLICAZIONE della PENA CERTA, e non carenze legislative.
Siamo in Italia il paese del BENGODI...... mah per chi???
Sfiducia nel futuro e nel PRECARIATO, verso la riforma della SCUOLA ( peggiorativa e neanche così risparmiosa ) sulla pelle delle FAMIGLIE.
E' QUESTA LA PENITENZA ?
Ma fatemi il piacere ..... avrebbe detto TOTO'.
Crollano le Borse ma gli Amministratori sono tutti attaccati al CADREGHINO, in ITalia più che altrove.. andate a spaccare pietre e fare gli sradini.... avremo eno buche, costruite piste ciclabili e avremo meno inquinamento ...... altro che stipendi da favola e pensione avita.... SERVITU' come nel MEDIOEVO un privilegio rappresentarci e poi tornate a lavorare.... BARBONI.
Nel frattempo fate penitenza e spendete i Vostri guadagni illeciti in medicine.
martedì 7 ottobre 2008
Crollano le Borse...
Tanti ci convivono da sempre .... altri in questo momento navigano con il PIL in crescita...
La cultura occidentale e filo americana ne risente in duropa e sopratutto in Italia ...
Ieri la borsa di Milano ha perso più dell'8%....
Ma quand'è che crollano i Politici, questa classe dirigente che cappella ogni piè sospinto....
Quando in una azienda si sbatte contro la bancarotta o il fallimento, saltano le teste, idem nel mondo del calcio... saltano gli allenatori... ma noi POPOLO BUE... non siamo in grado di far saltare i nostri AMMINISTRATORI....
lunedì 6 ottobre 2008
Diffondete e meditate
Oggetto: E' IL CASO CHE LA NOTIZIA VENGA DIFFUSA, NON CREDETE?
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venerdì 3 ottobre 2008
Economia e TRUFFATORI...
Albert Pike e il futuro che ci aspetta….
Albert Pike (1809-1891) è stato avvocato, scrittore, soldato e soprattutto massone. Perchè chiamarlo in causa? Nel 1871, Pike scrisse una lettera (venuta poi alla luce il 1925) in cui esponeva chiaramente gli scenari che si sarebbero dovuti verificare con le 3 guerre mondiali. Ecco alcuni estratti della lettera (quelli riguardanti, appunto le guerre mondiali)
La prima guerra mondiale deve essere determinata per consentire agli Illuminati di distruggere il potere degli Zar in Russia e di rendere quel paese una fortezza del comunismo ateo. Le divergenze causate dagli “agentur„ (agenti) degli Illuminati fra gli imperi britannici e germanici saranno usate per fomentare questa guerra. Alla conclusione della guerra, il comunismo sarà sviluppato ed usato per distruggere gli altri governi e per indebolire le religioni.
Puntualmente questo si è verificato, e con l'ascesa al potere di Stalin, la Russia ha acquisito un ruolo di primaria importanza (ponendo di fatto i primi passi per una laicizzazione degli stati). Nella parte di lettera riguardante la seconda guerra mondiale, Pike afferma che:
La seconda guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze fra i fascisti ed i sionisti politici. Questa guerra deve essere determinata in modo da distruggere il Nazismo e che il Sionismo politico sia abbastanza forte istituire uno stato sovrano di Is^^^ in Palestina. Durante la seconda guerra mondiale, il comunismo internazionale deve diventare abbastanza forte per equilibrare la cristianità, che allora sarebbe stata tenuta sotto controllo fino al tempo in cui ne avremo bisogno per il cataclisma sociale finale.
..... A proposito della terza guerra mondiale, infatti, dice:
La Terza guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze causate dagli agenti del Illuminati fra i sionisti politici ed i capi del mondo islamico. La guerra deve essere condotta im modo tale che l'Islam (il mondo arabo musulmano) e il sionismo politico (lo stato d'Israele) si distruggano reciprocamente. Nel frattempo le altre nazioni, una volta di più divise su questa circostanza saranno costrette a combattere fino al punto di un completo esaurimento fisico, morale, spirituale ed economico… libereremo i nichilisti ed gli atei e provocheremo un cataclisma sociale che in tutto il suo orrore mostrerà chiaramente alle nazioni l'effetto dell'ateismo assoluto, origine di ferocia e dell'agitazione più sanguinaria. Allora dappertutto, i cittadini, obbligati a difendersi contro la minoranza del mondo dei rivoluzionari, stermineranno quei distruttori di civiltà e la massa, disillusa dalla Cristianità, i cui spiriti deistici da quel momento saranno senza bussola o direzione, ansiosa per un ideale, ma senza conoscere dove rendere la propria adorazione, riceverà la vera luce attraverso la manifestazione universale della dottrina pura di Lucifero, portata infine alla vista pubblica. Questa manifestazione risulterà dal movimento reazionario generale che seguirà con la distruzione della cristianità e dell'ateismo, entrambi conquistati e sterminati allo stesso tempo.
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Appello per TARANTO
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lunedì 29 settembre 2008
Siamo ancora in alto M ARE di guai
In Inghilterra come inUSA si salvano le Banche ???
E in Italia il mercato IMMOBILIARE è FERMO..... i mutui salgono .... i risparmi si annullano...
chissà.....
mercoledì 24 settembre 2008
Moda ... e .... FAME
Modelle anoressiche con contratti stratosferici campao con una mela.....
in tante parti del Mondo.... bambini affamati " sognano una mela "
Meditiamo gente ... meditiamo....
mercoledì 17 settembre 2008
La fine del Capitalismo... in quanto tale ???
Ma quel che non va lo capiscono anche i bambini e i meno esperti.
La Bank of America , tenta di salvare altre banche e Grosse molto grosse Compagnie di Assicurazione ?
Il governo italiano cerca di speculare sull'Alitalia, così come CIRIO PARMALAT e Bond Argentini....
Tempo fa si discuteva di materie prime, derivati e derivati " Finanziari "... insomma il costo del denaro non corrisponde più al prodotto.
O meglio non c'è abbastenza prodotto per giustificare e coprire il denaro circolante.
Mi spiego meglio con l'esempio dei fondi aurei e la loro convertibilità....
Sono secoli che ciò non si può più fare. Cioè non c'è abbastanza oro per battere tutta la moneta che circola.
La nostra economia è finta.... il denaro è virtuale, lo stesso prezzo de petrolio calcolato sulla produzione è una forzatura... e come dicono gli operatori finanziari per guadagnare in BORSA è sufficiente che si muova.
E via speculazioni a non finire.... e in mezzo stritolano chi non ce la fa'.
Altro esempio il valore immobiliare, cresciuto a dismisura intorno al Cambio Lira / Euro, per giustificare il rientro dei capitali la oro pulizia e conversione e il oro RIESPATRIO.
Oggi 10% di ribasso la prima volta negli ultimi 10 anni... ma non Vi siete accorti di quanto erano gonfiati prima.
E andiamo avanti... verso dove ???
E ammazzano per ignoranza razzismo e un pacco di biscotti, la VITA non vale veramente più niente, e non solo nel Burundi nel NIger nel SUDAN.... ma in Italia.
Che amarezza. gigi
martedì 16 settembre 2008
Questo è SERIO !
OPERAVANO PER FALSE MALATTIE AL SANTA RITA Dl MILANO
L'inchiesta ha portato all'arresto di 13 medici e del titolare della clinica Francesco Paolo Pipitone, accusati di una truffa da 2,5 mln di euro al SSN. Tra gli indagati, il Primario e i 2 aiuti di Chirurgia Toracica, che dovranno rispondere di 88 casi di lesioni gravissime e di 5 omicidi volontari aggravati da crudeltà. Le morti sospette sono nel frattempo salite a 13. L'Ordine di Milano ha sospeso tutti i medici coinvolti nell'in-chiesta e altri 2 della Clinica Turro del San Raffaele. Anche altre cliniche sono nel mirino della Procura: l'Ospedale San Giuseppe di Milano, la Casa di Cura San Pio X, il San Carlo ed il San Raffaele (Corriere della Serai2 giugno 2008) Nel piano di riapertura della Santa Rita presentato all'ASL dai nuovi vertici della clinica, non c'e traccia del reparto di chirurgia toracica, dove ha operate per anni Pier Paolo Brega Massone, il medico accusato di omicidio nei confronti di 5 pazienti (la Repubblica Milano: pag. VII - 17 luglio 2008)
"TARIFFE GONFIATE, 24 AVVISI AL POLICLINICO SAN DONATO"
(II Sole 24 Ore: - 16 luglio 2008)
L'operazione della Guardia di Finanza di Milano, nell'ambito delle indagini sulle truffe ai danni del SSN, ha portato a 24 avvisi di garanzia: al Presidente del Policlinico San Donate Giuseppe Rotelli, a 4 alti dirigenti e a 19 medici dell'ospedale. II reato contestato e falso ideologico e truffa ai danni del SSN. Secondo la Procura, sarebbero state effettuate prescrizioni di 'ricoveri terapeutici a fronte di situazioni che invece non lo prevedevano, allo scopo di procurarsi un indebito rimborso da parte della Regione Lombardia e del SSN, per gli anni 2004, 2005, 2006'. AI SSN sarebbero stati sottratti circa 2 mln di euro.
C'E LA POSSIBILITA CHE SI CERCHINO (E CURI-NO?) TUMORI DOVE NON Cl SONO PER OTTENE-RE FINANZIAMENTI E "FAR GIRARE SOLDI".
In fondo basta usare criteri di "sospetto"molto ambigui, come per i pap test, dove si considerano sospette delle banali infiammazioni delle cellule, dovute ad una dozzina di possibili cause, (vedi un capitolo di Per Restare Sani volume II) Anche i finanziamenti agli ospedali da parte della Regione dipendono dal numero di prestazioni dell'anno precedente.
IL LATO OSCURO DELL'ONCOLOGIA: PERICOLI, E COSTI
Tratto da: "II lato oscuro dell'oncologia" di Marcello Pamio dispensa in preparazione Fonte: www.disinformazione.it
II PERICOLO DELLA CHEMIOTERAPIA
Ci hanno sempre insegnato che la cura principale dei tumori e la chemioterapia, cioè terapia a base di sostanze chimiche. Si sono pero dimenticati di dirci che queste sostanze di sintesi sono dei veri e propri veleni. Solo chi ha provato sulla propria pelle le famose iniezioni sa cosa voglio dire. Un malato di tumore viene avvertito che la chemio provocherà nausea, vomito, che cadranno i peli del corpo compresi i capelli, forse. Ma siccome è l’unica cura ufficiale riconosciuta per quella malattia, si stringono i denti e si firma il consenso informato.
Dovete sapere però che l'Istituto Superiore di Sanità italiano ha fatto stampare un fascicolo dal titolo "Esposizione professionale a chemioterapici antiblastici
" per tutti gli addetti ai lavori, cioè per coloro che (solamente!) maneggiano fisicamente le fiale per la chemio (di solito infermieri professionali e/o medici). Fiale che andranno poi iniettate ai malati! trovano:
Alla voce Antraciclinici (uno dei chemioterapici usati) scritto: "stomatite, alopecia e disturbi gastrointestinali sono comuni ma reversibili. La cardio-miopatia, un effetto collaterale caratteristico di questa classe di chemioterapici, può essere acuta (raramente grave) o cronica (mortalità del 50% dei casi). Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente mutageni e cancerogeni".
Alla voce Procarbazina (un altro dei chemioterapici usati) c'e scritto: "E' cancerogena, mutagena e teratogena (malformazione nei feti) e il suo impiego è associato a un rischio del 5-10% di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche con terapia radiante".
L'amara conclusione, che si evince dall'lstituto Superiore di Sanita, è che la oncologia moderna per curare il cancro, utilizza delle sostanze chimiche che sono cancerogene (provocano il cancro), mutagene (provocano mutazioni genetiche) e teratogene (provocano malformazioni ai figli)!!! Qualcosa non torna: ad una persona sofferente dal punto di vista fisico, psichico e morale, debilitata e quasi sempre sottopeso, vengono iniettate delle sostanze così tossiche?! Perché?
Questo apparente controsenso - se non si abbraccia l'idea che qualcuno ci sta avvelenando - si spiega nella visione riduzionista e totalmente materialista che ha la medicina, ma questo è un altro argomento…ora guardiamo alle nostre tasche
I costi della chemioterapia
Dal sito dell'A.I.A.N., Associazione italiana per l'assistenza ai malati neoplastici si evince il costo di un trattamento chemio-terapico. "Il costo medio dei cicli chemioterapici che differiscono sostanzialmente nella composizione, varia sensibilmente in base ai farmaci. Comunque il costo si aggira su svariate decine di migliaia di euro per i vari cicli, fino a 50.000€.
L'illusione che la chemioterapia sia gratuita, cade alla considerazione che il cittadino e l' ammalato, i contribuenti, la pagano allo Stato sotto forma di prelievi fiscali. A questi costi esorbitanti si aggiungono gli oneri elevati dell'indotto, ad esempio il trapianto di midollo può comportare la spesa di oltre 50.000€. L'efficacia temporanea e limitata, l'assenza di effetti risolutivi, l'elevata tossicità rendono ancora più irrazionale ed inaccettabile un così elevato onere finanziario della chemioterapia".
Mentre nel "Giornale italiano di Farmacia clinica" del 21 feb-braio 2007 sono stati pubblicati i costi per "l'uso dei farmaci citotossici nei cicli di chemioterapia 'platinum-based' analizzati per una corte di 100 pazienti e 6 cicli di terapia".
1. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti: 128.217,00 euro.
2. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Vinolrelbina associata a Cisplatino (TAX 326 + ILCP) per 100 pazienti: 200.940,00 euro
3. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Carboplatino (ECOG 1594 + ILCP) per 100 pazienti: 216.945,00 euro
4. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Gemcitabina associata a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti: 409.020,00 euro
5. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594 + TAX 326) per 100 pazienti: 540.093,00 euro
6. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Carboplatino (TAX 326) per 100 pazienti: 548.955,00 euro.
Cifre colossali che si riferiscono "solamente" ai costi dei farmaci chemioterapici nei sei tipi di trattamenti terapeutici presi in considerazione nella "Valutazione dei costi associati alle terapie 'platinum based'" e pubblicate nel Giornale italiano di Farmacia clinica". Se a questo sommiamo i costi della "somministrazione", "premedicazione" e "reazioni avverse" il totale ha dell'incredibile!
1. Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e Cisplatino) + "somminJstrazione", "premedicazione" e "reazioni awerse" per 100 pazienti: 452.096,00 euro
2. Costo 6 cicli di chemioterapia (Vinolrelbina e Cisplatino) + "somministrazione", "premedicazione" e "reazioni awerse" per 100 pazienti: 814.366,00 euro
3. Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e Carboplatino) + "somministrazione", "premedicazione" e "reazioni avverse" per 100 pazienti: 467.550,00 euro
4. Costo 6 cicli di chemioterapia (Gemcitabina e Cisplatino) + "somministrazione", "premedicazione" e "reazioni avverse" per 100 pazienti: 703.251,00 euro
5. Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Cisplatino) per 100 pazienti: 841.978,00 euro
6. Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Carboplatino) + "somministrazione", "premedicazione" e "reazioni avverse^ per 100 pazienti: 825.887,00 euro
Ricapitolando
Sei cicli soltanto di chemioterapia costano per OGNI paziente una cifra che va da 4.520 euro a 8.420 euro. Nei malati i cicli di chemio da fare non seguono una regola assoluta, anche se quando si somministrano per via preventiva (?) in un paziente che non ha una forma tumorale, esiste un numero prestabilito di cicli(1).
Mentre se la terapia è rivolta a un paziente che ha una malattia in corso, in fase metastatica per esempio, la durata è variabile, e comunque si sospende di solito tra il 6° e l'8 ciclo.(2) Quindi la somministrazione di sostanze chimiche è assolutamente variabile e si può prolungare per molto tempo, facendo lievitare anche i costi per la società e gli utili per le multinazionali produttrici. Tale calcolo però non tiene conto dei costi di operazioni chirurgiche, eventuali trattamenti radioterapici, medicamenti, farmaci, visite, degenze, ecc.
I malati nuovi di tumore in Italia sono ogni anno circa 270.000 e se tutti questi seguissero i protocolli ufficiali, ogni anno il giro di affari sarebbe di centinaia di miliardi di euro! Cifre del genere - pagate dal Sistema Sanitario Nazionale e quindi sottratte alla Comunità con le tasse - il potere di lobbies di Big Pharma è cosi forte che riesce a tenere celate le terapie non convenzionali e tappare la bocca a tutti quei ricercatori indipendenti che hanno il coraggio (o l'incoscienza) di mettere la salute della persona davanti agli interessi economici.
Questo potrà spiegare una volta per tutte le persecuzioni mediatiche, giudiziarie, professionali e personali subite da personaggi come Luigi Di Bella, Geerd Ryke Hamer, Tullio Simoncini, Bonifacio, Pantellini, Zora, Gorgun e moltissimi altri grandi ricercatori. Invece di cercare una strada meno dispendiosa, meno sofferente e logicamente con più risultati positivi di guarigione si continua su questa folle corsa dissanguante e disumana. Ma per quanto ancora? Tale follia ha raggiunto il parossismo in Regione Toscana che "rimborserà il costo di una parrucca a tutte le donne che, affette da un tumore, hanno perduto i capelli a causa della chemioterapia".(3) La magra consolazione delle donne e che "le interessate potranno acquistare la parrucca da loro stesse gradita in uno dei negozi specializzati e poi chiedere il rimborso documentando la spesa".(4)
La mucosite orale è una complicanza (una delle tante) della chemio e radioterapia. Interessa il 77% dei pazienti trattati con radio alla testa e la totalità di quelli sottoposti a trapianto autologo delle cellule staminali trattati con chemioterapia citotossica ad alte
dosi. Per questa complicanza viene usato il farmaco Palifermin (è un fattore di crescita dei keratinociti umano).
Pensate che il costo di un solo trattamento completo comprendente 6 somministrazioni di 60 mcg/Kg/die corrisponde al costo di una confezione: 4.320,00 euro! Una sola scatola di questo farmaco costa 4320 euro. La casa farmaceutica che lo produce si chiama Amgen Inc., il cui presidente e Ceo è un certo Kevin W. Shaker che risulta avere collegamenti con General Electric (che costruisce, come abbiamo visto prima i mammografi!) e figura nel direttivo di Northrop Grumman Corporation (società nel campo aerospaziale e della difesa, produttrice di armamenti), Chevron (petrolio & C.)!
I costi della radioterapia
Secondo le ultime statistiche dell'A.i.r.o. (Associazione italiana di radioterapia oncologica) nel 2002 sono stati 108.000 i pazienti in Italia trattati con la radioterapia.(5 Quindi il 60% dei nuovi malati (270.000 all'anno) si sottopone alla radio!
II costo di una apparecchiatura per la radioterapia si aggira intorno a 1.000.000 di euro, con un costo a trattamento pari a circa 12.000 euro.(6)
Un solo trattamento con onde radio (di solito si fanno almeno cinque sessioni) costa la bellezza di 12.000 euro, senza tenere conto del costo di medici, fisici, radioterapisti, tecnici dosimetristi, costi di gestione e manutenzione, ecc. Una persona malattia può fare diversi cicli di radioterapia, per cui anche dietro le radioterapie ruotano cifre colossali. Senza dimenticare che esistono numerosi modelli (diversificati anche nei prezzi): "Radioterapia a intensità modulata", "Radioterapia intraoperatoria", "Radioterapia stereotassica" (altissima precisione con altissimi costi), "Gamma Knife" (Raggi Gamma), "Cyberknife" (acceleratore lineare miniaturizzato collegato a braccio robotica), "Brachiterapia" (utilizzo di piccole sfere radioattive introdotte nell'organismo), "Adroterapia" (radioterapia a fasci di ioni di idrogeno o carbonio), ecc. ecc. Un altro dato interessante sono le sostanze chimiche usate in combinazione con le terapie radiologiche. Dal "Centro di riferimento regionale sul farmaco" l'agente antineoplastico usato spesso con la radioterapia, il cui principio attivo si chiama Cetuximab, costa (per solo otto settimane di trattamento) 7.722,80 euro (prezzo fornito dalla ditta farmaceutica).(7)
Quindi la radioterapia tra apparecchiatura e un solo farmaco, senza considerare le strumentazioni tecnologiche all'avanguardia, costa per ogni seduta più o meno 20.000 euro!!!
I costi di un trattamento oncologico ufficiale
Considerando i due principali strumenti terapeutici nelle mani degli oncologi ad esclusione della chirurgia, e cioè chemio e radio, con un solo ciclo (6 per la chemio e 5 per la radio) vediamo quanto costa il tumore oggi in Italia. Attualmente sappiamo esserci da noi 1,7 milioni di ammalati[8] e oltre 270.000 nuovi malati ogni anno.
La conclusione, senza entrare troppo nel dettaglio e nel particolare, è la seguente: il tumore in Italia (solamente tra chemio e radio, escludendo quindi chirurgia, costi di degenza, farmaci vari, apparato medico e infermieristico) è indubbiamente una delle patologie più costose!
E i risultati sono a BdC…le statistiche sono fatte pro domo loro…l’incredibile è che solo pochissimi medici lo denuncino, infatti nessuno lo sa! Chissà forse non hanno fatto il giuramento di Ippocrate,…in effetti non sono neanche medici, perché non agiscono con la loro testa, con scienza e coscienza! Sono semplici impiegati statali, eseguono pratiche e protocolli…che non funzionano ma che volete farci, il cancro non è mica un raffreddore! Che pena.
E i giornalisti? non sono altro impiegati timorosi di perdere il posto così ben pagato per fare quasi nulla se non riportare le veline delle agenzie Ansa…o di qualche manager autorevole che li invita a pranzo e gli fa toccare il piacere del denaro facile…
Cosa fare se non fare girare queste notizie? Al momento mi sembra l’unica cosa, ma se ci sono idee diverse fatemelo sapere.
Dalla dispensa: "II lato oscuro dell’oncologia", disponibile a breve Fonte: Disinformazione.it
1) "I farmaci chemioterapici", Prevenzione tumore, www.prevenzionetumori. it/archivio/archivio_text.php ?cat_id=496&pos=175
2) Idem
3) A.I.M.A.C., Associazione Italiana Malati di Cancro http: www.aimac.it/noti-zie/visualizza.php?id_articolo=6741
4) Idem
5) "Una 'buona' radioterapia? Ecco le regole", intervista a Patrizia Olmi dell'lstituto dei Tumori di Milano, // Corriere della Sera del 7 maggio 2004
6) "Trattamento economicamente efficace dei melanomi localizzati", tratto da Biotech & Biologia Molecolare, www.moleculartab.it/news/view.asp?n=3425
7) Cetuximab, Centra di riferimento regionale sul farmaco, www.uvef.it/web/