giovedì 18 giugno 2009

Europa si/ no Ma dove ??

170 milioni di persone hanno detto “no” all’Europa.

Come è noto ha votato in media fra tutti i 27 paesi poco più del 43% degli aventi diritto.
In democrazia, una vera e propria disfatta.
Si tratta di oltre 170 milioni di cittadini, appartenenti a nazioni diverse, a lingue diverse, a idee, religioni, costumi diversi che, pure non essendosi messi d’accordo fra loro e non avendo avuto nessuna comunicazione e nessun ordine dall’alto, hanno preso una identica decisione e si sono comportati nello stesso modo.
E se si pensa che un ministro tedesco ha proposto di imporre una multa a chi non vota, si capisce ancor meglio quale sia la “democrazia” verso la quale siamo avviati.
Ma della cosa più importante: 170 milioni di persone hanno detto “no” all’Europa, utilizzando l’unica possibilità loro concessa: non votare, i nostri impareggiabili giornalisti non hanno parlato e/o riflettuto… Berlusconi, entusiasta dell’Europa, non ha capito che i voti che gli sono mancati sono quelli, non degli astensionisti, come è stato detto, ma degli antieuropeisti astensionisti.
Perfino davanti al tracollo dei laburisti in Gran Bretagna non si è messo in luce il motivo più grave, ossia il tradimento della fiducia dei cittadini compiuto prima da Blair e poi da Brown, i quali avevano ambedue promesso il referendum per l’Europa. Anzi, il governo Brown, del tutto incurante della promessa, ha ratificato il Trattato di Lisbona con la stessa silenziosa arroganza di tutti gli altri governi…la stessa con cui si visto organizzare noi “eropoidi dementi” per la difesa della sua City.
Non è stato permesso, infatti, ai popoli di esprimere nessun parere negativo sul progetto di unificazione degli Stati d’Europa, per cui la grande massa dei contrari o non vota oppure si riunisce sotto le ali dei partiti “euroscettici”, i quali paradossalmente partecipano al parlamento europeo allo scopo di eliminarlo, o almeno di limitarne al massimo i danni, come i Verdi dei paesi scandinavi, le Destre e i Nazionalisti presenti in Francia, in Austria, in Polonia e in diversi altri stati dell’Est post comunista.
Nessun commentatore ha voluto mettere in luce il fatto che uno dei principali motivi della crescita di questi partiti in tutta Europa si trova proprio nell’aumento dell’ostilità nei confronti del governo sovra-nazionale.
Si sono accumulate in questi ultimi anni, davanti agli occhi dei cittadini impotenti e ridotti al ruolo esclusivo di spettatori, decisioni gravissime come l’eliminazione dei confini fra gli Stati, l’incredibile allargamento dell’Unione a molti paesi dell’Est cui nessuno in principio aveva mai pensato, l’adozione di una Costituzione-Trattato quasi del tutto sconosciuta a coloro che avranno il dovere di obbedirle e di metterla in atto. Si è assistito inoltre alla lunga inerzia della Banca Centrale, fintamente ignara dei crimini finanziari perpetrati in tutto il mondo e incapace di una efficace reazione di difesa. E’ stato svelato, infine, con il continuo invito a favorire l’immigrazione, a superare le differenze fra le nazioni e a puntare in assoluto sul libero scambio delle merci e dei capitali, il vero scopo dell’unificazione europea: fare dell’Europa la copia esatta dell’America, o, per meglio dire, un tutt’uno con l’America.
Obama è talmente sicuro di questa sostanziale unicità che non ha esitato a presentarsi nei due Stati leader dell’UE proprio nei giorni delle elezioni politiche, in Germania, poi, come in Francia, Obama ha ricordato, senza riguardi per nessuno, che sono stati gli Americani a liberare l’Europa… e che l’America si aspetta la rapida ammissione della Turchia nell’Unione al fine di saldare i confini europei con quelli della Nato…

Ci sarebbero tanti temi su cui riflettere e anche combattere, il liberalismo capitalistico,
il governo dell’Alta Finanza e dei Banchieri, la tecnologizzazione che le sottrae gli operai, lo svuotamento della democrazia che già incombe con i 170 milioni di non elettori…
Non dovrebbe essere il compito di una sana sinistra? Tutta la Sinistra invece ha impostato la sua battaglia del dopo-elezioni sullo stesso principio con il quale ha condotto quella del “prima”: parlare sempre e soltanto di Berlusconi; “creare”, parlandone, i problemi di Berlusconi, le amarezze di Berlusconi, le sconfitte (?) di Berlusconi; far nascere, infine, nella mente e nell’anima degli ignari cittadini, la convinzione che si nascondano, nell’oscuro orizzonte nel quale si muovono i passi dell’uomo Berlusconi, i fatali precipizi inevitabili…ALLARMI I FASCISTI SON TORNATI!! Purtroppo i rappresentanti del PDL, così come le persone più vicine a Berlusconi, sono caduti, e continuano a cadere, nella ben nota trappola del: “la poveretta rispose”…

E dove sarà la Sinistra? Se la si cerca, si ha la sorpresa di vederla spuntare da destra, magari da dietro un cespuglio ecologicamente trattato!!
Libération, il giornale della cosiddetta sinistra francese (ma posseduto dai Rotschild) ha tirato una propaganda forsennata prima delle elezioni, alla coalizione verde fondata da Daniel Cohn-Bendit, che i numeri li ha: ebreo tedesco-francese, protagonista del ‘68 francese e dei relativi disordini che fecero cadere l’ultimo governo De Gaulle (inviso agli americani), fu un grande coordinatore di gruppuscoli, anarchici, spontaneisti o dell’Autonomia; co-fondatore del movimento degli autonomi tedeschi Revolutionarer Kampf (Lotta Rivoluzionaria, di cui «Lotta Continua» di Sofri fu l’imitazione), movimento sospettato di contiguità coi terroristi rossi, occupatore di case; in seguito è stato sospettato di pedofilia mentre dirigeva l’asilo infantile della cooperativa rossa «Karl-Marx-Buchhandlung», il che è sicuramente un vantaggioso «plus» per chi aspira ai gradi più alti ed occulti della massoneria eurocratica.

Negli anni ‘80, i Verdi tedeschi fecero campagne per la depenalizzazione del sesso coi bambini.
Daniel Cohn-Bendit entrò nei Verdi - del resto, i movimenti della «rivoluzione culturale» non davano sbocchi, ed a una certa età, il rivoluzionario sente il bisogno di una pensione sicura e deve pur fare una carriera ufficiale…

Quindi la sua coalizione verde «Europe Ecologie», ha avuto un incredibile 16,28%. Praticamente alla pari con lo storico partito socialista francese in disfacimento (16,48%);
è ora il terzo partito, con la prospettiva di diventare il secondo di Francia.
Nei quartieri alti della finanza si vede di buon occhio la de-ideologizzazione della politica: i Verdi, con Cohn Bendit e il suo amico Jocshka Fischer (l’ex ministro degli Esteri sotto Schroeder, anche lui sessantottino rivoluzionario ai suoi tempi), entrano perfettamente nel “Progetto”, quel tipo di progetti che vengono elaborati, diciamo, dal Bilderberg e dal Council on Foreign Relations. E’ dunque inevitabile che fra poco ci vedremo proporre Cohn-Bendit al vertice del «governo» eurocratico.

Lo si vede dai metodi con cui s’è ottenuto lo «spontaneo» successo elettorale dei verdi francesi, ossia Europe Ecologie. Anzitutto: una immensa e costosa campagna propagandistica, finanziata da Henri Pinault, il miliardario padrone dell’industria del lusso parigino PPR (Pinault-Printemps-Redoute, che possiede Gucci, Boucheron, Yves Saint-Laurent, Balenciaga, Fnac, Puma...), nonchè grande amico di Sarkozy.

Punto culminante della propaganda (martellata per mesi dai grandi media) è stata la proiezione, a 48 ore dal voto, del film «Home», prodotto da Luc Besson e pagato da Pinault 12 milioni di euro. Uno pseudo-documentario ecologista-apocalittico proiettato in contemporanea in 184 sale francesi, poi ripresentato alla TV su France 2 il 5 giugno (il voto era il 7), poi ancora proiettato su schermo gigante a Parigi, Champ de Mars, il 5 sera; e inoltre, visibile gratis per dieci giorni su YouTube, e disponibile pure in DVD.
Di cosa tratta il film? Le ben note profezie ecologiste: riscaldamento globale causato dall’uomo, scomparsa della vita sul pianeta, pandemie (influenza suina, dice niente?), siccità, carestie... Chi l’ha visto, dice che il film non ha nulla del finto «ragionamento scientifico» alla Al Gore; gioca interamente sul lato emotivo, fa leva sull’elementare istinto di sopravvivenza degli spettatori, con grande uso di effetti speciali hollywoodiani. Martella un messaggio chiaro: «Abbiate paura. Createvi una coscienza ecologica».

Incidere l’ansia ecologica in tutti i cuori europei è apparentemente il progetto dei circoli più esclusivi, che decidono delle nostre vite nelle loro riunioni a porte chiuse (Bilderberg e Council on Foreign Relations). La cosa è tanto più urgente, dal punto di vista di lorsignori, per neutralizzare la possibile rivolta contro l’egemonia del liberismo globalizzato, che ha provocato iniquità e il disastro della depressione economica di lunga durata. Il governo mondiale di fatto, il sistema dei poteri dominanti che ha provocato il disastro rischia di essere rimesso in discussione. Niente di meglio che neutralizzare le richieste politiche di cambiamento, le proteste contro la disoccupazione e l’iniquità salariale, installando una nuova «paura di massa». Dopo il «terrorismo globale» che non fa più tanto effetto, ecco il pericolo imminente della sparizione della vita e del riscaldamento globale.
La depressione viene ribattezzata «decrescita» (da noi che siamo creativi è chiamata pure “FELICE”e legittimata come «ambientalista». Andare in bicicletta perchè non potete più permettervi l’auto diventa un atto di civismo «verde», altamente morale. Come vivere senza riscaldamento, finchè non vi cacciano dalla casa di cui, avendo perso il lavoro, non potete pagare il mutuo… La povertà di massa già viene salutata come favorevole alla nuova coscienza ambientalista: consumare meno carne e più granaglie, evita il riscaldamento globale. Le vacche emettono flatulenze che aumentano l’effetto-serra!! Non potete comprare più niente? Meglio così, salvate le foche monache e riducete il buco nell’ozono…volete mettere vivere sotto una tenda e chiedere l’elemosina? Oppure come già fanno in stati avanzati come Inghilterra e USA cercare fra i rifiuti dei grandi magazzini gli scarti di cibo “ancora buono!”. E volete mettere il sano vivere in una tenda, lo fanno già in migliaia in USA…è come tornare bambini.
La RAI ce lo ha già suggerito in un servizio di poche settimane fa!...

Libération infine ha intervistato il “Daniel Cohn” implorandolo in ginocchio di presentarsi alle elezioni presidenziali francesi del 2012. Lui, ha risposto che no, punta ad altro….
-La presidenza europea, magari?

L’attenzione alla «coscienza ecologica» che ci viene infitta nei cuori con tanta assiduità e insistenza, che fra poco ci sembrerà che l’urgenza politica non consista più nel togliere il potere ai capitalisti sfruttatori del lavoro, ma nell’essere «verdi».
Non si dovrà più chiedersi chi nel sistema economico ci guadagna, e chi ci perde, ma chi «inquina» e chi «ha coscienza ambientale».
L’ecologismo è - e sarà sempre più - il nuovo «pensiero unico».
Ovviamente, il controllo mondiale sul clima richiede un governo mondiale, o meglio una «governance mondiale» (concetto più utilmente fumoso: come nel caso del «governo economico globale», esime dal chiedersi chi comanda, chi è responsabile).
Lo scopo è ottenere che le opinioni pubbliche invochino «spontaneamente» la governance mondiale ambientale, la nuova dittatura burocratico-verde.

Il progetto è in preparazione da decenni, e le tavole della legge di Kioto ne sono un passo. Il passo ulteriore è marchiare a fuoco la coscienza ecologica nelle masse. A questo serve il film «Home», che viene ora proiettato in un centinaio di Paesi.

Non è il primo del genere. C’è stato il film «An inconvenient truth», prodotto da Al Gore, per il quale il personaggio è stato insignito del massonico Premio Nobel. C’è stato «L’undicesima ora», con la voce narrante di Leonardo Di Caprio (l’uso di così costosi attori dice il livello dei finanziamenti al progetto). …eeeeh adesso, sta per andare in onda, sul nostro televisore, una intera serie di telefilm che sarà trasmessa nel 2010: 12 puntate di 50 minuti, col titolo «EcoCops», qualcosa come «poliziotti ecologici».
Prodotta dalla Magma Films (una casa di produzione tedesca che si dedica a «programmi destinati ad audiences internazionali»), la serie è pagata dalla Commissione Europea e da un Fondo di Sviluppo della Televisione UE. Eurovision TV ha presentato così questa speciale fiction: «L’integrità biologica del nostro pianeta è in pericolo. Spietati criminali inquinano la nostra aria, la nostra terra e la nostra acqua. Un nuova classe di agenti molto speciali entra in azione!». «Interpol ha creato questo corpo speciale per sventare i delitti ambientali: gli Eco-Cops, giovani, colti ed aitanti. Situata in un ambiente moderno europeo,
la nuova unità è fiera di disporre di vasti poteri, che le permettono di operare al disopra delle legislazioni nazionali europee quando sono commessi dei crimini ‘verdi’ e quando il denaro disprezza la vita umana».
Si può essere più chiari?

Del resto, anche Sarkozy ha già annunciato (ne ha dato notizia il Figaro) di voler cavalcare l’onda ambientalista per imporre «una tassa sul clima», per «tassare i consumatori di energie che emettono più gas-serra». E’ già pronto un Libro Bianco che discute «la possibilità di tassare le energie più inquinanti, ma anche il consumo di elettricità». Il che sembra strano, visto che l’elettricità in Francia è prodotta nelle centrali atomiche, che non contribuiscono al famoso effetto-serra. Evidentemente, si tratta di far pagare più imposte, come «contributo ambientale». E chi le pagherà?

Ne saranno esentate le aziende che si assoggettano alle quote-CO2 imposte dalle leggi di Kioto. Vi saranno soggette invece anche «le famiglie», secondo il Figaro. La tassa potrebbe portare fra i 5 e i 6 miliardi di euro.

Come si constata, fra Sarkozy «di destra» e Cohn Bendit «di sinistra» non c’è su questo, alcuna distinzione.

Nessuna meraviglia: questa politica è infatti elaborata e istruita da un unico centro, che non è di destra nè di sinistra. E’ il Council on Foreign Relation Europe, ossia la filiale eurocratica del Council on Foreign Relations, la fondazione privata dei Rockefeller che dal 1917 elabora di fatto la politica estera USA.

Basta scorrere il sito di questo organismo (www.ecfr.eu) per vedere che fra coloro che lo guidano dal consiglio direttivo figurano, oltre a Martti Ahtisaari (il grand commis finlandese da nessuno eletto che trattò il caso-Serbia), Emma Bonino, Joschka Fischer (co-chair) , Alain Minc. E fra i membri del Counil, chi troviamo? - tra una secchiata di banchieri ed ex ministri – toh spuntano Giuliano Amato e Massimo D’Alema a fianco di Gianfranco Fini, Marta Dassù («Aspenia») accanto a Leoluca Orlando e a Georges Soros, oltre che l’immancabile Padoa Schioppa a fianco di Cohn Bendit ….Fidarsi di questi soggetti qui?

«Destra» o «sinistra» qui, si abbracciano e si adottano vicendevolmente, in vista dello stesso progetto, formulato altrove…alla faccia della DEMOCRAZIA
e della nostra signora COSTITUZIONE!!

NOTA mia: A proposito di coscienza ecologica, ho assistito il 12 c.m. al palazzo del Capitano di Cesena alla conferenza sulle scie chimiche che si stanno vedendo oramai giornalmente anche sopra Cesena…(cose per me già note) ma ero curioso di sapere come si erano mossi quelli che erano li ha informarci, (per far prendere coscienza, per fare massa critica….e baggianate politicamente corrette) ebbene, la nostra “Stimata ARPA”che ci avvisa delle nano polveri e ci blocca il traffico inutilmente, … ha “steccato” dicendo ai nostri concittadini verdi e timorati della costituzione e delle leggi, che : “non è compito loro” anche a fronte di prove come analisi chimiche del suolo dopo il passaggio di “aerei spargi letame”…
I giudici? Buoni quelli! In diverse città hanno archiviato. I militari? Hanno negato coinvolgimenti, nonostante l’evidenza di filmati…La Russa nega! Anche se con un paio di fogli in più del Verde Pecoraro che disse semplicemente “non esistono”.

E noi? An-negheremo in un mare di lacrime per essere stati così rispettosi di questi merdosi
Democratici Pubblici ufficiali!
“Alla faccia del bicarbonato” o se volete “MAMIFACCIAILPIACERE”
Dove si va a scuola di rivoluzione? Qualcuno mi può dare l’indirizzo?

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